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GIORNALE ITALIANO DI DERMATOLOGIA E VENEREOLOGIA

Rivista di Dermatologia e Malattie Sessualmente Trasmesse


Official Journal of the Italian Society of Dermatology and Sexually Transmitted Diseases
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CASI CLINICI  


Giornale Italiano di Dermatologia e Venereologia 2000 February;135(1):87-91

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lingua: Italiano

Micosi fungoide unilesionale. Una nuova entità clinicopatologica?

Peris K., Fargnoli M. C., Valeri P., Manente L., Chimenti S.

Università degli Studi - L’Aquila Clinica Dermatologica


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Il termine micosi fungoide (MF) unilesionale è stato recentemente introdotto da alcuni Autori per indicare una variante di MF di non frequente riscontro che, nonostante presenti aspetti clinici ed istopatologici sovrapponibili alla MF classica, si manifesta con una lesione singola e si associa ad una prognosi più favorevole.
Gli Autori riportano due casi di pazienti che presentavano una lesione a placca di tipo eritemato-squamoso localizzata rispettivamente nella regione periareolare sinistra e nella regione postero-mediale superiore della coscia destra.
In entrambi i casi l’esame istologico mostrava un infiltrato a banda localizzato nel derma superficiale e medio costituito da elementi linfoidi atipici di piccola e media taglia con nucleo cerebriforme ed aree di epidermotropismo. L’indagine immunoistochimica mostrava una positività delle cellule neoplastiche per i markers associati ai linfociti T (CD3, CD4, CD45RO). L’analisi molecolare del TCRg ha evidenziato un riarrangiamento monoclonale in entrambi i casi. La stadiazione di entrambi i pazienti era negativa. I pazienti sono stati trattati con interferon a2b ricombinante a basso dosaggio per via sottocutanea con remissione completa del quadro clinico dopo 12 mesi di terapia. Dopo un follow-up di 2 anni non sono state osservate recidive nè comparsa di nuove lesioni.
I due casi clinici da noi riportati possono essere classificati come MF unilesionale, poiché i pazienti presentavano una lesione unica e non hanno avuto progressione di malattia dopo un follow-up di 2 anni. Tuttavia, la relativa rarità con cui la MF esordisce con una lesione unica e la mancanza di follow-up di riferimento sufficientemente lunghi non consentono ancora un preciso inquadramento nosologico di tale forma.

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