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GIORNALE ITALIANO DI DERMATOLOGIA E VENEREOLOGIA

Rivista di Dermatologia e Malattie Sessualmente Trasmesse


Official Journal of the Italian Society of Dermatology and Sexually Transmitted Diseases
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NOTE DI TECNICA  


Giornale Italiano di Dermatologia e Venereologia 1999 Dicembre;134(6):647-9

lingua: Italiano

Il laser CO2 «superpulsato» nel trattamento degli epiteliomi basocellulari controllati citologicamente

Campolmi P. 1, Gerlini G. 1, Cappugi P. 1, Turco P. 2, CAriaggi M. P. 2, Vallecchi C. 1

1 Università degli Studi - Firenze, Istituto di Clinica Dermosifilopatica, Unità Operativa di Fisioterapia Dermatologica;
2 CSPO Azienda Careggi, Laboratorio di Citopatologia


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Obiettivo. Il laser CO2 è indubbiamente il più versatile nella pratica dermatologica trovando applicazione sia in campo estetico che nella dermatologia oncologica. La radiazione laser CO2 può essere emessa in modo continuo, pulsato, superpulsato e ultrapulsato. L’utilizzo del laser CO2 in regime «superpulsato» consente di ottenere un’adeguata e precisa vaporizzazione della zona trattata e ci permette di apprezzare visivamente la profondità raggiunta.
Metodi. Negli ultimi tre anni, sono stati trattati con laser CO2 superpulsato 140 pazienti affetti da epiteliomi basocellulari, singoli o multipli, superficiali o nodulari (questi ultimi con diametro inferiore a 1,5 cm). Prima di procedere alla vaporizzazione del basalioma veniva effettuato un controllo citologico della lesione che veniva ripetuto una volta raggiunto il derma papillare e, infine, quando ritenevamo completamente vaporizzata la lesione.
Risultati. Le guarigioni sono avvenute in tempi rapidi e con buoni esiti cicatriziali. Ad oggi nessuno dei pazienti trattati ha sviluppato recidive.
Conclusioni. Questa tecnica offre indubbi vantaggi rispetto a metodiche come la diatermocoagulazione, la crioterapia, la terapia fotodinamica: è l’unica che permette di eseguire un controllo citologico in quanto il danno termico è minimo e non provoca gravi danni alle cellule; non richiede l’uso di anestetici ed è da considerare tecnica di elezione per quei pazienti portatori di pacemaker o di epiteliomi multipli.

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