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GIORNALE ITALIANO DI DERMATOLOGIA E VENEREOLOGIA

Rivista di Dermatologia e Malattie Sessualmente Trasmesse


Official Journal of the Italian Society of Dermatology and Sexually Transmitted Diseases
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Giornale Italiano di Dermatologia e Venereologia 1999 December;134(6):571-7

Copyright © 1999 EDIZIONI MINERVA MEDICA

lingua: Italiano

La farmacoterapia delle malattie cutanee allergiche in gravidanza

Motolese A. 1, Gaddoni G. 2, Corazza M. 3, Caraffini S. 4

1 Università degli Studi - Modena, Clinica Dermatologica, Ospedale per gli Infermi - Faenza; 2 Servizio di Dermatologia, Università degli Studi - Ferrara; 3 Clinica Dermatologica, Università degli Studi - Perugia; 4 Clinica Dermatologica, Gruppo di Studio GIRDCA


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Obiettivo. La terapia delle malattie cutanee allergiche in corso di gravidanza presenta notevoli difficoltà dovute alla quasi totale assenza di dati in letteratura riguardanti i farmaci sia per uso topico che per uso sistemico indicati per tali patologie. Nella pratica medica, non resta che ricorrere ai pochi farmaci già conosciuti come «sicuri» in gravidanza od a «vecchi» medicamenti di provata innocuità, facendo riferimento alle indicazioni contenute nei testi di farmacologia clinica. Esistono, peraltro, due distinti problemi: la farmacoterapia in gravidanza, e la gravidanza durante farmacoterapia, evenienza non rara considerando la notevole diffusione delle malattie allergiche in giovane età.
Metodi. Basandosi sui dati presenti in letteratura, vengono passate in rassegna categorie diverse di farmaci, quali i corticosteroidi, gli antistaminici ed i cromoni per uso topico e sistemico.
Risultati. L’uso degli steroidi topici, purché si tenga conto degli effetti che questi possono determinare sull’asse ipotalamo-ipofisario surrenale, è possibile anche per periodi sufficientemente lunghi e nel primo trimestre di gravidanza.
Conclusioni. Gli antistaminici per via sistemica devono essere utilizzati soltanto dopo attenta valutazione da parte del medico, non essendo alcuna molecola esistente in commercio classificata di gruppo A. Bene i cromoni, il cui assorbimento sistemico appare talmente limitato da non determinare effetti indesiderati, pur in assenza di dati al riguardo.

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