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ULTIMO FASCICOLOGIORNALE ITALIANO DI DERMATOLOGIA E VENEREOLOGIA

Rivista di Dermatologia e Malattie Sessualmente Trasmesse

Official Journal of the Italian Society of Dermatology and Sexually Transmitted Diseases
Indexed/Abstracted in: EMBASE, PubMed/MEDLINE, Science Citation Index Expanded (SciSearch), Scopus
Impact Factor 1,014

Periodicità: Bimestrale

ISSN 0392-0488

Online ISSN 1827-1820

 

Giornale Italiano di Dermatologia e Venereologia 1999 Ottobre;134(5):451-9

 REVIEWS

Epidemiologia, eziologia, patogenesi della tinea capitis

Albanese G. C. 1, Aste N. 2, Biggio P. 2, Difonzo E. M. 3, Di Silverio A. 4, Lasagni A. 5, Pau M. 2, Terragni L. 6, Tosti A. 7

1 Gruppo Italiano Micologia Dermatologica (GIMDE), Ospedale S. Gerardo - Monza, Divisione di Dermatologia;
2 Università degli Studi - Cagliari, Clinica Dermatologica;
3 Università degli Studi - Firenze. Clinica Dermatologica;
4 Università degli Studi - Pavia, Clinica Dermatologica;
5 Specialista in Dermatologia - Milano;
6 Ospedale «S. Antonio Abate» - Gallarate (Milano), Divisione Dermatologica;
7 Università degli Studi - Bologna, Clinica Dermatologica

La tinea capitis è una dermatofitosi a distribuzione mondiale, la cui incidenza varia a seconda dei diversi Paesi e delle loro condizioni socio-economiche. L’affezione che costituisce ancora la dermatofitosi più comune in molte regioni dell’Africa, è frequente in alcuni Paesi Asiatici, negli USA (soprattutto in soggetti di colore ed immigrati dall’America Latina), mentre è più rara in numerose Regioni europee. Secondo recenti studi epidemiologici italiani la sua percentuale relativa varia dal 6% (osservato a Firenze) al 21% riportato a Foggia e a Cagliari. In quest’ultima città costituisce la dermatofitosi più comune dell’età infantile con una percentuale relativa del 56%.
La tinea capitis interessa in modo predominante, ma non esclusivo, soggetti in età prepuberale con una leggera preferenza, a seconda della eziologia, per il sesso maschile.
I principali agenti eziologici variano a seconda della flora dermatofitica dei Paesi presi in considerazione. L’agente eziologico più importante in Italia (e in buona parte dell’Europa) è rappresentato dal Microsporum canis. Questo micete è ugualmente diffuso nei Paesi Arabi, nelle zone urbane dell’Iran, in Messico ed in Brasile. Il Trichophyton violaceum costituisce il più importante agente eziologico in Albania, Tunisia, Pakistan e India, mentre il Microsporum audouinii è ancora la causa più comune di tinea capitis in molti Paesi della cosiddetta Africa Nera. Infine il Tricho-phyton tonsurans causa focolai endemici di infezione in buona parte degli USA. Negli ultimi anni viene segnalata in Francia, Olanda e Italia la «ricomparsa» di dermatofiti come Microsporum audouinii e Trichophyton violaceum in relazione con l’aumento dei movimenti immigratori dall’Africa. Ugualmente viene segnalata la presenza di focolai infettivi di Trichophyton tonsurans in Inghilterra.
Il parassitamento dermatofitico del capello è strettamente condizionato dalla situazione e configurazione delle strutture pilari per cui nella patogenesi della tinea capitis esistono due momenti distinti: il parassitamento epidermico e quello dei capelli. I miceti, giunti sul cuoio capelluto, successivamente raggiungono l’ostio follicolare, si insinuano nel follicolo e penetrano nel pelo seguendo la via sottocuticolare; si fanno strada nella sostanza corticale nella quale si moltiplicano dissociandola e demolendola. Nella loro progressione i dermatofiti mantengono un orientamento verso il bulbo e si estendono verso la zona cheratogena che non viene mai invasa. Si viene a creare pertanto una linea di equilibrio tra le due forze opposte e bilanciate: da una parte la crescita del pelo e dall’altra la forza invasiva del micete.
Il grado e le modalità di parassitamento variano a secondo del tipo di micete. Il Tricophyton schönleinii demolisce la sostanza pilare in modo assai limitato e circoscritto per cui il pelo favoso, pur conservando la sua resistenza meccanica, presenta modificazioni di colore e lucentezza. I Tricophyton di altro tipo danno un parassitamento di tipo endotrix cui consegue la rottura del pelo allo sbocco follicolare mentre i Microsporum determinano un parassitamento endotrix con frattura del pelo a qualche millimetro dallo sbocco follicolare.

lingua: Italiano


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