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GIORNALE ITALIANO DI DERMATOLOGIA E VENEREOLOGIA

Rivista di Dermatologia e Malattie Sessualmente Trasmesse


Official Journal of the Italian Society of Dermatology and Sexually Transmitted Diseases
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ARTICOLI ORIGINALI  


Giornale Italiano di Dermatologia e Venereologia 1999 October;134(5):421-6

lingua: Italiano

Manifestazioni cutanee in 430 trapiantati renali

Lesnoni La Parola I. 1, Masini C. 1, Nanni G. 2, Diociaiuti A. 1, Capuano M. 1, Cerimele D. 1

1 Istituto di Clinica Dermatologica UCSC - Roma;
2 Centro Trapianti d’Organo UCSC - Roma


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Obiettivo. Le manifestazioni cutanee nei trapiantati renali possono costituire un problema non trascurabile.
Metodi. Gli Autori valutano l’incidenza di manifestazioni cutanee di natura iatrogena, infettiva e neoplastica su una casistica di 430 trapiantati renali, afferenti al Centro Trapianti d’Organo dell’Università Cattolica del Sacro Cuore di Roma, osservati dal 1988 ad oggi.
Tutti i pazienti erano in trattamento con ciclosporina A e metilprednisolone; alcuni pazienti assumevano anche azatioprina. Ogni paziente veniva periodicamente sottoposto a controllo dermatologico ed ogni qualvolta avesse una nuova lesione cutanea da segnalare.
Risultati. La patologia iatrogena è quella più fortemente rappresentata, seguita da quella infettiva e da quella neoplastica.
Le manifestazioni cutanee iatrogene, sebbene non costituiscano un pericolo per la vita dei pazienti, certamente contribuiscono in maniera determinante allo scadere della qualità di vita.
Le manifestazioni cutanee infettive più frequenti sono le micosi, in modo particolare le dermatomicosi superficiali.
Il sarcoma di Kaposi rappresenta circa la metà delle neoplasie cutanee.
La bassa incidenza di epiteliomi e la mancanza dell’inversione del rapporto tra epiteliomi basocellulari e spinocellulari potrebbe essere ricondotta all’attenta opera di prevenzione basata sulla limitazione dell’esposizione di raggi UV e sulla prescrizione di schemi solari totali.
Conclusioni. In conclusione, l’alta frequenza delle manifestazioni cutanee in questo gruppo di pazienti dimostra l’importanza di un attento follow-up dermatologico.

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