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GIORNALE ITALIANO DI DERMATOLOGIA E VENEREOLOGIA

Rivista di Dermatologia e Malattie Sessualmente Trasmesse


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ARTICOLI ORIGINALI  


Giornale Italiano di Dermatologia e Venereologia 1999 August;134(4):299-302

lingua: Inglese

Sensibilizzazione da contatto al Thimerosal. Rapporti con l’atopia

Ingordo V. 1, D'Andria C. 2, D'Andria G. 1, Tamburelli A. 3, Maffeo N. 4

1 Italian Navy Main Hospital “M. O. G. Venticinque”, Department of Dermatology, Aerobiologic Testing Station, Taranto, Italy;
2 ”S. Maugeri” Foundation, Medical Center, Taranto, Italy;
3 Italian Navy Autonomous Infirmary, Service of Surgery;
4 Medical-Surgical Department, Rome, Italy


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Obiettivo. Da un esame dei lavori pubblicati in letteratura le percentuali di sensibilizzazione al Thimerosal (TS) risultano variabili. Una elevata frequenza di positività ai patch test al TS è stata riportata nella popolazione giovanile e tra altri gruppi di pazienti senza storia di esposizione precedente all’aptene.
Su queste basi abbiamo condotto uno studio epidemiologico su di un campione di soggetti (prevalentemente giovani militari), che sono stati sottoposti a patch test, per valutare la frequenza della sensibilizzazione da contatto al TS e la sua associazione con l’atopia.
Metodi. Abbiamo sottoposto a patch test serie GIRDCA 58 soggetti affetti da Dermatite Atopica (DA), diagnosticata secondo i criteri di Hanifin-Raijka. Inoltre abbiamo sottoposto due gruppi di volontari, scelti tra giovani militari, a patch test con TS (0,1% in vaselina): 34 soggetti atopici (skin prick test positivi per pneumoallergeni e alti livelli di IgE totali nel siero), senza anamnesi di eczema (gruppo atopico); 40 soggetti sani (skin prick test negativi per pneumoallergeni e livelli normali di IgE sieriche totali), senza anamnesi di eczema (gruppo sano).
Risultati. La frequenza di TS-positività nel campione affetto da DA era di 15,5% (9/58). L’età media dei soggetti TS-positivi era simile (21,1 anni; 18-26 anni) a quella dei soggetti TS-negativi (21,3 anni; 17-33 anni). La TS-positività non era clinicamente rilevante in nessun caso. Abbiamo stratificato i test positivi per TS nel campione secondo le diagnosi finali, ottenute valutando: dati clinici, risultati dei patch test, skin prick test per pneumoallergeni/alimenti e IgE sieriche totali. Risultavano i seguenti dati: TS-pos/dematite da contatto allergica associata a dermatite atopica (DAC+DA) 3/17 (17,6%); TS-pos./dermatite atopica (DA) 6/41 (14,6%). I due campioni di controllo sottoposti a test mostravano le seguenti TS-positività: 2/34 (5,8%) nel gruppo atopico e 1/40 (2,5%) nel gruppo sano. In nessuno dei tre soggetti TS-positivi la sensibilizzazione era clinicamente rilevante. La maggiore percentuale di prevalenza di TS-positività nei soggetti affetti da DA e DAC+DA era statisticamente significativa, quando veniva comparata con quella del gruppo dei controlli sani (p<0,05).
Conclusioni. Pertanto concludiamo che la dermatite atopica è statisticamente correlata alle reazioni positive al TS, testato alla concentrazione dello 0,1%. Questa correlazione può essere spiegata dalle seguenti osservazioni: 1. la disfunzione linfocitaria presente nella DA può giocare un ruolo nell’insorgenza della sensibilizzazione; 2. l’uso frequente da parte dei soggetti atopici, affetti da concomitante rinocongiuntivite o asma, di estratti per terapia iposensibilizzante specifica e di alcuni medicamenti topici conduce ad un’aumentata esposizione al TS; 3. la iperreattività della cute atopica può spiegare la positività al TS, testato all’alta concentrazione dello 0,1%; 4. la vaccinazione antitetanica obbligatoria potrebbe condurre più frequentemente i militari atopici alla sensibilizzazione al TS.
Appare inoltre necessario testare per la TS-positività i pazienti affetti da DA usando anche la concentrazione dello 0,05%, che risulta essere la più adatta ad elicitare la risposta del patch test.

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