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GIORNALE ITALIANO DI DERMATOLOGIA E VENEREOLOGIA

Rivista di Dermatologia e Malattie Sessualmente Trasmesse


Official Journal of the Italian Society of Dermatology and Sexually Transmitted Diseases
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ARTICOLI ORIGINALI  


Giornale Italiano di Dermatologia e Venereologia 1999 August;134(4):295-8

lingua: Inglese

L’onicomicosi nei giovani italiani. Studio epidemiologico di un campione di popolazione

Ingordo V. 1, MazzoccaA. 2, Simone N. 2, Mosca M. E. 3, Fracchiolla S. 4, Tamburelli A. 5, Maffeo N. 6

1 Italian Navy Main Hospital, “M. O. Giulio Venticinque”, Department of Dermatology, Taranto;
2 Italian Navy Recruitment and Drilling Center, “M. O. Ignazio Castrogiovanni”, Medical Service, Taranto;
3 Italian Navy Main Hospital, “M. O. Giulio Venticinque”, Analysis Laboratory, Taranto;
4 Associated Hospitals-North Hospital, Clinical Analysis Service, Taranto, Italian Navy Autonomous Infirmary, Service of Dermatology;
5 Associated Hospitals-North Hospital, Clinical Analysis Service, Taranto, Italian Navy Autonomous Infirmary, Service of Surgery;
6 Medical Surgical Department, Rome


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Presupposti. Le onicomicosi sono, secondo la letteratura, le malattie delle unghie maggiormente diagnosticate. Ciò nonostante gli studi di prevalenza dell’onicomicosi nella popolazione comune sono pochi.
Si è cercato di dimostrare la prevalenza dell’onicomicosi nella popolazione giovanile italiana, studiando un campione di giovani maschi, reclutati presso la Marina Militare Italiana.
Metodi. Sono stati esaminati a random 2504 maschi giovani di razza caucasica provenienti dalle Regioni costiere del Centro-Sud Italia per l’arruolamento presso la Marina Militare Italiana. La visita era effettuata durante il controllo precedente l’incorporamento. Quando le unghie delle dita delle mani o dei piedi risultavano danneggiate, veniva prelevato un campione per la coltura micologica per dermatofiti o per Candida sp. Veniva poi sottoposto ai soggetti affetti, e ad un gruppo di volontari sani come controllo, un questionario per valutare i fattori di rischio ambientali dei soggetti.
Risultati. Nel gruppo esaminato la percentuale di onicomicosi era molto bassa (0,2%). I funghi identificati erano Trichophyton rubrum, Trichophyton mentagrophytes, e Candida krusei. Ne risultavano affette solo le dita dei piedi. In nessun caso coesisteva la Tinea pedis.
Dall’analisi dei questionari non risultavano significativi fattori di rischio per patologie micotiche correlate all’habitat. Nel 2,5% dei casi è stata riscontrata una onicopatia non micotica.
Conclusioni. Nella popolazione giovanile italiana l’onicomicosi è estremamente rara. Ciò concorda con la letteratura degli altri Paesi europei. Pertanto sembra confermato che la vecchiaia e malattie coesistenti favoriscano le infezioni micotiche delle unghie. Invece, sorprendentemente, particolari comportamenti come l’utilizzo di calzature sportive «gommate», le attività sportive e la frequentazione delle piscine, non sono risultati correlati con l’onicomicosi. Ulteriori studi sono necessari per ricercare il ruolo di altri funghi, come muffe e lieviti, nell’eziopatogenesi dell’onicomicosi.

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