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GIORNALE ITALIANO DI DERMATOLOGIA E VENEREOLOGIA

Rivista di Dermatologia e Malattie Sessualmente Trasmesse


Official Journal of the Italian Society of Dermatology and Sexually Transmitted Diseases
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ARTICOLI ORIGINALI  


Giornale Italiano di Dermatologia e Venereologia 1999 August;134(4):289-93

lingua: Italiano

Nuovi aspetti del nevo congenito melanocitico mediante la videodermoscopia amplificata a 250 ingrandimenti

Tulli A. 1, Laraia P. 1, Capizzi R. 1, Massi G. 2

1 Università Cattolica del Sacro Cuore - Roma, Clinica Dermatologica;
2 Università Cattolica del Sacro Cuore - Roma, Istituto di Istopatologia


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Obiettivo. L’interesse del nevo congenito deriva dall’aumentato rischio di trasformazione maligna rispetto ai nevi melanocitari comuni.
Abbiamo osservato alcuni casi di nevo congenito attraverso la videodermoscopia amplificata di superficie per individuarne degli aspetti strutturali caratteristici utili per la diagnosi differenziale con il melanoma.
Metodi. Sono stati analizzati in maniera randomizzata 21 pazienti, con età compresa tra i 14 ed i 62 anni, affetti da nevo congenito di piccola, media e larga taglia. Ciascun nevo congenito è stato sottoposto ad esame videodermoscopico delle lesioni pigmentate con ingrandimenti compresi tra 30˘ e 250˘. La valutazione è stata eseguita secondo i parametri epidiascopici riconosciuti a livello internazionale.
Risultati. Dall’analisi effettuata sono stati riconosciuti due tipologie di nevi congeniti: 1) un gruppo di nevi caratterizzato dalla presenza di globuli marroni spesso organizzati con disposizione a zolle omogenee per colore, dimensioni e forma; 2) un secondo gruppo caratterizzato dalla presenza di un reticolo sottile e regolare interrotto da aree acromiche a distribuzione regolare, distinte dalle aree di regressione dei melanomi e da punti neri. Non sono stati osservati in entrambi i gruppi strutture assimilabili a pseudopodi, strie radiali ed aree di regressione osservati, in letteratura nei melanomi.
Conclusioni. Gli aspetti osservati potrebbero facilitare la diagnosi differenziale con il melanoma e l’individuazione di eventuali focolai neoplastici in lesioni benigne in degenerazione.

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