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GIORNALE ITALIANO DI DERMATOLOGIA E VENEREOLOGIA

Rivista di Dermatologia e Malattie Sessualmente Trasmesse


Official Journal of the Italian Society of Dermatology and Sexually Transmitted Diseases
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ARTICOLI ORIGINALI  


Giornale Italiano di Dermatologia e Venereologia 1999 Agosto;134(4):283-8

lingua: Inglese

Confronto tra i risultati ottenuti con plesioroentgenterapia e roentgenterapia con raggi molli nel trattamento dei carcinomi cutanei estesi a cellule basali e squamose

Caccialanza M., Piccinno R., Beretta M., Gnecchi L.

Department of Photoradiotherapy, Institute of Dermatological Sciences, University of Milan, Ospedale Maggiore, IRCCS, Milan, Italy


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Obiettivo. E’ di interesse pratico stabilire, nell’ambito della risposta terapeutica altamente favorevole fornita dalla radioterapia nel trattamento dei carcinomi cutanei estesi, quale metodica dia i risultati migliori in termini di cure-rate, risposta estetica ed assenza di sequele. A questo scopo è stato effettuato uno studio retrospettivo su due gruppi di pazienti trattati rispettivamente con plesioroentgenterapia (PRT) e roentgenterapia con raggi molli (RRM) nel periodo 1982-1996.
Metodi. Sono stati considerati 119 pazienti portatori di 132 lesioni confermate istopatologicamente (93 a cellule basali, 37 a cellule squamose, 2 metatipiche). Settantadue lesioni sono state sottoposte a PRT, 53 a RRM. Le dosi totali somministrate sono state comprese tra 50 e 70 Gy per la PRT e tra 50 e 65 Gy per la RRM, mediante due dosi settimanali di 5 Gy l’una.
Risultati. Il follow-up medio della serie di pazienti trattati con PRT è stato di 25,87 mesi, quello della serie di pazienti sottoposti a RRM di 33,95 mesi. Il cure-rate a 5 anni dal termine della terapia è stato dell’82,04% per il gruppo di pazienti trattato con PRT e del 78,91% per quello sottoposto a RRM. I risultati estetici sono stati valutati come buoni o accettabili nel 95.83% dei casi trattati con PRT e nel 72.33% di quelli trattati con RRM. Si è verificata una radiodermite cronica (1,88%) in un paziente sottoposto a RRM.
Conclusioni. I risultati ottenuti indicano che, quando le dimensioni della lesione lo consentano, la PRT con campi giustapposti può essere eseguita con risposta curativa ed estetica migliore rispetto alla RRM.

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