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ULTIMO FASCICOLOGIORNALE ITALIANO DI DERMATOLOGIA E VENEREOLOGIA

Rivista di Dermatologia e Malattie Sessualmente Trasmesse

Official Journal of the Italian Society of Dermatology and Sexually Transmitted Diseases
Indexed/Abstracted in: EMBASE, PubMed/MEDLINE, Science Citation Index Expanded (SciSearch), Scopus
Impact Factor 1,014

Periodicità: Bimestrale

ISSN 0392-0488

Online ISSN 1827-1820

 

Giornale Italiano di Dermatologia e Venereologia 1999 Giugno;134(3):247-50

 CASI CLINICI

Sindrome di Vogt-Koyanagi-Harada. Caso clinico

Cattania M. 1, Fanti A. 2, Bisighini G. 1

1 Arcispedale «S. Maria Nuova» , Azienda Ospedaliera, Reggio Emilia, Servizio di Dermatologia;
2 Divisione Oculistica

Riportiamo, per la rarità dell’osservazione, il caso di una donna di 44 anni affetta dalla sindrome di Vogt-Koyanagi-Harada. I segni clinici comprendevano: 1) uveite con distacco retinico, 2) macule ipocromiche del volto, 3) alopecia areata del cuoio capelluto e 4) lieve ipoacusia bilaterale per le frequenze elevate.
In effetti tale sindrome può colpire diversi apparati: oculare, nervoso, uditivo e cutaneo.
Si tratta di una condizione rara nella razza bianca e ad eziopatogenesi incerta.
L’ipotesi più accreditata è che sia una malattia autoimmune che colpisce soggetti geneticamente predisposti, scatenata forse da un agente virale sconosciuto.
L’interessamento oculare, indispensabile per porre diagnosi, può portare attraverso episodi ricorrenti di uveite a temibili complicanze per la vista.
Si sottolinea l’importanza per la prognosi di una corretta terapia steroidea, adeguata nel dosaggio e protratta per un tempo sufficientemente lungo.

lingua: Italiano


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