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GIORNALE ITALIANO DI DERMATOLOGIA E VENEREOLOGIA

Rivista di Dermatologia e Malattie Sessualmente Trasmesse


Official Journal of the Italian Society of Dermatology and Sexually Transmitted Diseases
Indexed/Abstracted in: EMBASE, PubMed/MEDLINE, Science Citation Index Expanded (SciSearch), Scopus
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CASI CLINICI  


Giornale Italiano di Dermatologia e Venereologia 1999 Giugno;134(3):227-31

lingua: Italiano

Leishmaniosi cutanea atipica. A proposito di un caso

Spagnuolo A. 1, Astorino S. 1, Innocenzi D. 2, Gradoni L. 3

1 Policlinico Militare - Roma, Reparto Dermatologia;
2 Università degli Studi di Roma, «La Sapienza» - Roma, Istituto di Clinica Dermatologica;
3 Istituto Superiore di Sanità, Laboratorio di Parassitologia


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Presentiamo il caso di un paziente di anni 60, giunto alla nostra osservazione per la presenza, da circa due mesi, a livello della mano e dell’avambraccio destro, di lesioni papulo-nodulari multiple, eritemato-giallastre, infiltrate, insorte progressivamente in senso centripeto. L’esame istologico di un elemento metteva in evidenza il quadro tipico di una leishmaniosi cutanea. Dall’anamnesi risultavano recenti soggiorni del paziente in Estremo e Medio Oriente, ed in Nord Africa: la tipizzazione isoenzimatica del ceppo, tuttavia, rivelava uno zimodema Montpellier 78 di L.Infantum, riscontrato finora in Sicilia e nelle isole maltesi come agente di leishmaniosi cutanea o di leishmaniosi viscerale in pazienti HIV-positivi. Gli Autori sottolineano la peculiarità di alcuni aspetti clinici del caso, quali la morfologia «cheloidea» delle lesioni, la molteplicità di tali elementi e la loro progressione e disposizione «pseudo-sporotricoide», lungo il decorso dei linfatici superficiali. Di notevole interesse la rarità del ceppo in questione, che circoscrive al bacino del Mediterraneo l’origine dell’infezione. Viene segnalato, infine, l’uso della crioterapia nel trattamento del caso in questione, confrontandola con le possibili alternative terapeutiche per la leishmaniosi cutanea.

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