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GIORNALE ITALIANO DI DERMATOLOGIA E VENEREOLOGIA

Rivista di Dermatologia e Malattie Sessualmente Trasmesse


Official Journal of the Italian Society of Dermatology and Sexually Transmitted Diseases
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NOTE DI TERAPIA  


Giornale Italiano di Dermatologia e Venereologia 1999 Aprile;134(2):147-51

lingua: Italiano

Conversione della ciclosporina in formulazione tradizionale a quella in microemulsione (Neoral). Valutazione dell’efficacia e tollerabilità clinica in 63 pazienti psoriasici

Kokelj F., Plozzer C., Trevisan G.

Università degli Studi - Trieste, Istituto di Clinica Dermatologica


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Obiettivo. È noto che la cyclosporina A in formulazione tradizionale è un trattamento sicuro ed efficace per forme di psoriasi di media-severa gravità; vi è, tuttavia, un variabilità intra e interindividuale nella biodisponibilità del farmaco non predicibile dovuta a fattori multipli che ne spiegano le variazioni di efficacia e tollerabilità e i casi isolati di resistenza al trattamento. La maggiore validità della nuova formulazione è secondaria alla migliore biodisponibilità e stabilità del farmaco.
Metodi. Abbiamo studiato 63 pazienti affetti da psoriasi volgare di moderata-severa gravità (PASI: 10-30) e abbiamo valutato l’influenza sull’efficacia e tollerabilità della conversione dalla formulazione tradizionale della cyclosporina A alla nuova formulazione in microemulsione (Neoral).
Risultati. L’efficacia della nuova formulazione orale è stata superiore o uguale a quella della formulazione tradizionale nel 95% dei pazienti. In tre soli casi (5%) vi è stato un peggioramento clinico importante a distanza di poco tempo dall’assunzione del farmaco nella nuova formulazione. Gli effetti collaterali presentatisi sono stati in percentuale e intensità inferiori rispetto a quelli manifestatisi dopo assunzione del farmaco in formulazione classica.
Conclusioni. I nostri dati dimostrano che la formulazione in microemulsione della cyclosporina A ha efficacia superiore o uguale a quella della formulazione tradizionale, che la sua tollerabilità è migliore e che la conversione dalla classica alla nuova formulazione si accompagna abitualmente a una migliore risposta clinica.

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