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ULTIMO FASCICOLOGIORNALE ITALIANO DI DERMATOLOGIA E VENEREOLOGIA

Rivista di Dermatologia e Malattie Sessualmente Trasmesse

Official Journal of the Italian Society of Dermatology and Sexually Transmitted Diseases
Indexed/Abstracted in: EMBASE, PubMed/MEDLINE, Science Citation Index Expanded (SciSearch), Scopus
Impact Factor 1,014

Periodicità: Bimestrale

ISSN 0392-0488

Online ISSN 1827-1820

 

Giornale Italiano di Dermatologia e Venereologia 1999 Febbraio;134(1):17-26

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La talidomide in dermatologia

Nasca M. R., Micali G.

Università degli Studi - Catania, Clinica Dermatologica

La talidomide è un derivato di sintesi dell’acido glutammico tristemente famoso negli anni ’60 per la sua teratogenicità. Dal punto di vista farmacologico, essa possiede attività ipnotiche e sedative, antiangiogeniche, antinfiammatorie ed immunomodulanti. Esercita inoltre un’azione inibitoria potente e selettiva di tipo dose-dipendente sulla produzione di TNF-α da parte dei monociti, e riduce l’espressione di integrine ed altre molecole di adesione alla superficie dei leucociti e di vari altri stipiti cellulari. In campo dermatologico, la talidomide è particolarmente efficace nel trattamento dell’eritema nodoso leproso, del lupus eritematoso, delle aftosi, della graft-versus-host disease, della prurigo nodulare e di quella attinica. Esistono inoltre numerose segnalazioni sull’efficacia della talidomide su un numero limitato di pazienti in parecchie altre affezioni dermatologiche e non.
Vengono passate in rassegna le più recenti acquisizioni riguardanti il meccanismo d’azione di tale farmaco, nonché le possibili applicazioni terapeutiche, come emerge dai dati più recenti della letteratura. Sebbene l’uso della talidomide comporti il rischio di teratogenicità e di neurotossicità, essa è risultata utile in numerose affezioni dermatologiche gravi e disabilitanti nelle quali altri trattamenti erano falliti. Alla luce di tali considerazioni, la talidomide rappresenta ancora un valido approccio terapeutico soprattutto nei casi refrattari alle terapie convenzionali. Inoltre, l’identificazione di «analoghi di sintesi» ugualmente efficaci alla talidomide ma privi di rischi sarebbe auspicabile.

lingua: Italiano


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