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GIORNALE ITALIANO DI DERMATOLOGIA E VENEREOLOGIA

Rivista di Dermatologia e Malattie Sessualmente Trasmesse


Official Journal of the Italian Society of Dermatology and Sexually Transmitted Diseases
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CASI CLINICI  


Giornale Italiano di Dermatologia e Venereologia 1998 October;133(5):353-6

Copyright © 1998 EDIZIONI MINERVA MEDICA

lingua: Italiano

Pustolosi erosiva del cuoio capelluto

Di Lernia V., Bisighini G.

Arcispedale S. Maria Nuova - Reggio Emilia, Divisione di Dermatologia


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La pustolosi erosiva del cuoio capelluto è una rara affezione infiammatoria ad eziologia sconosciuta, caratterizzata da eritema, erosioni, e pustole che si localizza sul cuoio capelluto, colpendo preferenzialmente donne di razza caucasica, di età avanzata. Riportiamo il caso di una donna di 75 anni, senza precedenti anamnestici di rilievo, giunta alla nostra osservazione per la presenza di un’ampia erosione del cuoio capelluto, con essudazione purulenta periferica, presente da circa tre anni. La lesione era stata trattata con antibiotici ed antisettici senza risultati. Le indagini microbiologiche per la ricerca di batteri e miceti risultavano negative. L’esame istologico mostrava uno scollamento dermo-epidermico per edema del derma. Nel derma papillare e reticolare era presente un denso infiltrato infiammatorio costituito da linfociti e plasmacellule, neutrofili ed alcune cellule giganti da corpo estraneo. Si associava una completa assenza dei follicoli piliferi con persistenza dei muscoli erettori del pelo. L’immunofluorescenza diretta risultava negativa. La paziente era trattata con uno steroide topico fluorurato di alta potenza (clobetasolo) con marcato miglioramento delle manifestazioni erosive in circa 4 settimane; dopo ulteriori 8 settimane si osservava una riepitelizzazione con alopecia cicatriziale residua. Dopo 3 mesi, in concomitanza della sospensione delle terapie e di un trauma di lieve entità, si verificava una recidiva del quadro clinico, che rispondeva ad un trattamento di 3 settimane con nimesulide per os in associazione allo steroide topico. Attualmente il quadro clinico è in remissione completa e la paziente applica il corticosteroide topico 2 volte alla settimana.

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