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ULTIMO FASCICOLOGIORNALE ITALIANO DI DERMATOLOGIA E VENEREOLOGIA

Rivista di Dermatologia e Malattie Sessualmente Trasmesse


Official Journal of the Italian Society of Dermatology and Sexually Transmitted Diseases
Indexed/Abstracted in: EMBASE, PubMed/MEDLINE, Science Citation Index Expanded (SciSearch), Scopus
Impact Factor 1,014

 

Giornale Italiano di Dermatologia e Venereologia 1998 Ottobre;133(5):319-24

 ARTICOLI ORIGINALI

Nuovi parametri diagnostici nella semeiotica dermatoscopica

Mazzocchetti G., Ferrari A., Piccolo D., Peris K.

Università degli Studi - L’Aquila, Clinica Dermatologica

Introduzione. La microscopia ad epiluminescenza è una metodica non invasiva che utilizza lo stereomicroscopio per studiare in vivo le lesioni pigmentate cutanee. Questa metodica rappresenta un valido approccio a questo problema.
Metodi. Per l’esame vengono impiegati uno stereomicroscopio, un vetrino coprioggetti ed una goccia di olio da immersione. Tale indagine fornisce informazioni utili per migliorare l’accuratezza diagnostica delle neoformazioni esaminate. Infatti, attraverso l’analisi particolareggiata della superficie cutanea è possibile evidenziare alcune configurazioni specifiche non visibili ad occhio nudo correlate ad alterazioni istopatologiche ben definite. Per consentire l’uso corrente di questa pratica diagnostica sono stati introdotti una serie di parametri guida come base semeiologica di riferimento che hanno posto però numerosi problemi interpretativi e di riproducibilità. Gli Autori riportano i risultati di uno studio eseguito su 143 pazienti portatori di numerose lesioni pigmentate cutanee melanocitarie e di altra natura analizzate con il microscopio ad epiluminescenza. Sono state studiate 78 lesioni pigmentate cutanee quali: 17 nevi displastici, 15 nevi giunzionali, 12 nevi dermici, 7 cheratosi seborroiche, 9 epiteliomi basocellulari pigmentati e 18 nevi dermici ipopigmentati.
Risultati. La proposta di questo studio è stata quella di focalizzare l’attenzione su tre parametri semeiologici di recente introduzione quali la lamella nera, le strutture papillari esofitiche e le teleangiectasie, che hanno migliorato la capacità diagnostica di tale metodica.
Conclusioni. I nostri risultati suggeriscono che i nuovi criteri epimicroscopici sono utili nell’incrementare l’accuratezza della diagnosi clinica tra queste classi di lesioni pigmentate.

lingua: Italiano


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