Home > Riviste > Giornale Italiano di Dermatologia e Venereologia > Fascicoli precedenti > Giornale Italiano di Dermatologia e Venereologia 1998 August;133(4) > Giornale Italiano di Dermatologia e Venereologia 1998 August;133(4):247-50

ULTIMO FASCICOLO
 

ARTICLE TOOLS

Estratti

GIORNALE ITALIANO DI DERMATOLOGIA E VENEREOLOGIA

Rivista di Dermatologia e Malattie Sessualmente Trasmesse


Official Journal of the Italian Society of Dermatology and Sexually Transmitted Diseases
Indexed/Abstracted in: EMBASE, PubMed/MEDLINE, Science Citation Index Expanded (SciSearch), Scopus
Impact Factor 1,311


eTOC

 

ARTICOLI ORIGINALI  


Giornale Italiano di Dermatologia e Venereologia 1998 August;133(4):247-50

Copyright © 1998 EDIZIONI MINERVA MEDICA

lingua: Italiano

Le sedi nel sarcoma di Kaposi classico. Studio su una casistica di 200 pazienti

Montesu M. A., Rosella M., Cottoni F.

Università degli Studi - Sassari, Istituto di Clinica Dermatologica


PDF  


Introduzione e obiettivo. Il sarcoma di Kaposi classico (SKC) si caratterizza per la prevalente insorgenza delle lesioni angiomatoidi agli arti inferiori, mentre raramente vengono interessate altre sedi quali la mucosa orale, congiuntivale, genitale e il cuoio capelluto. Riportiamo i dati relativi ad uno studio condotto su 200 pazienti con SKC, 154 uomini e 46 donne, di età compresa tra i 42 e i 101 anni, nei quali è stata valutata la sede di esordio della patologia e il quadro clinico al momento dell’osservazione. Ogni paziente è stato valutato clinicamente ed è stato sottoposto ad indagini laboratoristiche e strumentali che potessero evidenziare un eventuale coinvolgimento di organi interni.
Risultati. Per quanto riguarda la localizzazione d’esordio della patologia, gli arti inferiori sono quelli risultati prevalentemente interessati, le altre sedi sono colpite in misura estremamente inferiore.
L’osservazione che i pazienti con sarcoma di Kaposi AIDS-associato, di solito di età più giovane rispetto a quelli con la forma classica, presentano sedi considerate «atipiche» per la forma classica, ha indotto a valutare se l’età fosse un fattore influenzante la sede d’esordio. Il raffronto fra i casi di SKC nei pazienti con età inferiore ai 60 anni e quelli al di sopra di tale età, non ha evidenziato nessuna differenza statisticamente significativa fra le sedi coinvolte. Un altro dato emerso dallo studio è stato lo scarso coinvolgimento delle mucose, in particolare non è stato rilevato nessun interessamento della mucosa genitale femminile.
Conclusioni. A tutt’oggi non è stata formulata nessuna ipotesi valida che possa spiegare la particolare distribuzione del SKC, anche se non è improbabile che possano essere coinvolti dei fattori anatomici o fisiologici propri di alcune sedi.

inizio pagina

Publication History

Per citare questo articolo

Corresponding author e-mail