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GIORNALE ITALIANO DI DERMATOLOGIA E VENEREOLOGIA

Rivista di Dermatologia e Malattie Sessualmente Trasmesse


Official Journal of the Italian Society of Dermatology and Sexually Transmitted Diseases
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Giornale Italiano di Dermatologia e Venereologia 1998 Giugno;133(3):217-9

lingua: Italiano

Teledermatologia: mito o realtà

Chimenti S., Piccolo D., Peris K.

Università degli Studi - L’Aquila, Clinica Dermatologica


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I progressi raggiunti in questi ultimi anni dalle tecnologie informatiche e telematiche hanno permesso di introdurre in campo sanitario nuovi approcci metodologici quali il telecontrollo, il teleconsulto ed il telesoccorso attraverso l’uso di un sistema tele-audio-visivo. In questo contesto nasce anche la teledermatologia, branca della telemedicina che consiste nella trasmissione di immagini tra centri geograficamente lontani, dotati di analoghe strumentazioni. L’invio delle immagini ed il loro scambio avviene utilizzando sistemi di rete quali internet o ISDN che usufruiscono delle comuni linee telefoniche. Internet è la rete più diffusa, caratterizzata da bassi costi ma da relativa lentezza mentre ISDN (Integrated Services Digital Network) permette una trasmissione più rapida ed una migliore qualità delle immagini inviate, sebbene il suo uso sia ancora limitato da costi elevati. La teledermatologia consente di effettuare scambi scientifici in tempo reale quali ad esempio la teleconferenza ed il teleconsulto. Un’ulteriore possibile applicazione è quella di offrire ai medici di base una consulenza specialistica. Recentemente, lo sviluppo dei sistemi digitali in campo dermatologico ha aperto nuovi orizzonti, soprattutto per quello che riguarda lo studio delle lesioni pigmentate e la possibilità di formulare diagnosi a distanza tramite le reti telematiche. L’ulteriore perfezionamento e la diffusione di tale sistema potrebbero consentire di ottenere risultati importanti sia in campo sociale che economico e di migliorare la qualità del servizio sanitario, con evidenti benefici per i pazienti. In conclusione per la scienza dermatologica si sta aprendo un nuovo scenario che merita, a nostro avviso, di essere senz’altro esplorato.

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