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Chirurgia 2014 April;27(2):89-92

Copyright © 2014 EDIZIONI MINERVA MEDICA

lingua: Inglese

Esperienza di atresia esofagea di un centro terziario: il ritardo della diagnosi influisce sulla prognosi? Quali sono i fattori che influenzano la mortalità?

Erdoğan D., Karaman I., Çavuşoğlu Y. H., Tuncer I. S., Karaman A., Özgüner I. F.

Pediatric Surgery Department, Dr Sami Ulus Maternity and Children’s Research and Training Hospital Ankara, Turkey


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OBIETTIVO: L’atresia dell’esofago e/o la fistola tracheoesofagea è una patologia relativamente comune del periodo neonatale, spesso accompagnata da altre anomalie. Il primo obiettivo di questo studio era valutare i casi di intervento per atresia esofagea presso il nostro ospedale e determinare la morbilità e la mortalità nei pazienti con ritardo nella diagnosi e, in secondo luogo, determinare i fattori che influiscono sulla mortalità
METODI: Sono stati analizzati retrospettivamente i pazienti con atresia esofagea trattati tra il 2005 e il 2010. I pazienti sono stati divisi tra quelli diagnosticati prima (gruppo 1) e dopo (gruppo 2) 48 ore e confrontati per morbilità e mortalità. Inoltre, sono stati classificati in base alla loro sopravvivenza. Sono stati studiati gli effetti dei fattori sulla mortalità.
RISULTATI: È stato trattato un totale di 52 neonati con diagnosi di atresia esofagea e/o fistola tracheoesofagea in sei anni. Il peso medio alla nascita era di 2511 g (1210-3750 g). I disturbi coesistenti erano importanti anomalie cardiache nel 25%, anomalie urogenitali nel 15,4% e associazione di VACTERL nel 15,4%. Il momento della diagnosi dei pazienti è risultato essere prima di 48 ore nel 66% (gruppo 1) e dopo 48 ore (ritardato) nel 34% (gruppo 2). Non c’era differenza tra il gruppo 1 e il gruppo 2 per quanto riguarda la morbilità e la mortalità. Età gestazionale inferiore e associazione di VACTERL sono stati definiti come i fattori che aumentano la mortalità.
CONCLUSIONE: Abbiamo stabilito che le anomalie supplementari erano il ​​fattore più importante per determinare la prognosi nel trattamento dell’atresia esofagea e che il ritardo della diagnosi dei neonati non ha avuto alcun effetto sulla morbilità e sulla mortalità, quando è stato utilizzato il corretto approccio preoperatorio e post-natale.

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