Home > Riviste > Chirurgia > Fascicoli precedenti > Chirurgia 2014 February;27(1) > Chirurgia 2014 February;27(1):39-41

ULTIMO FASCICOLO
 

ARTICLE TOOLS

Estratti

CHIRURGIA

Rivista di Chirurgia


Indexed/Abstracted in: EMBASE, Scopus, Emerging Sources Citation Index

 

CASI CLINICI  


Chirurgia 2014 February;27(1):39-41

Copyright © 2014 EDIZIONI MINERVA MEDICA

lingua: Italiano

Ematoma intraepatico subglissoniano dopo videolaparocolecistectomia. Caso clinico e revisione della letteratura

Corsale I., Francioli N., Rigutini M., Aloise F., Adriano Mori P., Buccianelli E.

U.O. Chirurgia Generale, Ospedale SS. Cosma e Damiano di Pescia, ASL 3 Regione Toscana, Pistoia, Italia


PDF  


La colecistectomia laparoscopica è una procedura sicura e ben standardizzata ma può essere gravata da complicanze, seppure con diversa specificità e percentuale di incidenza rispetto alla procedura chirurgica tradizionale. In particolare complicanze emorragiche si possono verificare a seguito di colecistectomia laparoscopica generalmente per emostasi incompleta del letto epatico, inefficace legatura dell’arteria cistica o gemizio dagli orifici di accesso dei trocars. Gli Autori riportano un caso caratterizzato dal rilievo postoperatorio di un voluminoso ematoma epatico subglissoniano sviluppato, probabilmente, a seguito di inadeguato controllo di un modesto sanguinamento dall’orificio di accesso del trocar epigastrico. Sulla base della revisione della letteratura internazionale ne analizzano le possibili cause, la presentazione clinica, la diagnosi e le diverse possibilità terapeutiche. Rilevano che gli ematomi subglissoniani non complicati e che non mostrano incremento dimensionali ai controlli strumentali, possono giovarsi di un trattamento non operativo. Ematomi di maggiori dimensioni o sui quali si sovrappone un processo infettivo possono essere trattati mediante drenaggio percutaneo ecoguidato. Il trattamento chirurgico è indicato nei pazienti nei quali si manifesti un quadro emodinamico instabile o che presentino un incremento progressivo delle dimensioni dell’ematoma. In particolare quando il paziente è stabile, è possibile trattare l’ematoma con un drenaggio laparoscopico.

inizio pagina

Publication History

Per citare questo articolo

Corresponding author e-mail