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CHIRURGIA

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Chirurgia 2013 December;26(6):401-5

Copyright © 2013 EDIZIONI MINERVA MEDICA

lingua: Italiano, Inglese

Complicanze delle fratture isolate del capitello radiale

Bagherifard A., Yeganeh A., Ghazvinian B., Shahoseini G., Moghtadaei M.

Orthopedic Surgery Department, Iran University of Medical Sciences, Tehran, Iran


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Obiettivo. Obiettivo del presente articolo è stato quello di determinare la frequenza delle complicanze delle fratture isolate del capitello radiale trattate chirurgicamente (approccio di Kocher) o in maniera conservativa.
Metodi. Sono state valutate le cartelle cliniche di 40 pazienti con fratture isolate del capitello radiale, ai quali è stato prescritto un consulto specialistico presso il nostro ospedale tra il 2004 e il 2007. Tutti i pazienti sono stati seguiti clinicamente e retrospettivamente per 6 mesi. La misura di esito DASH (disabilities of the arm, shoulder and hand) è stata utilizzata per valutare gli esiti del trattamento.
Risultati. Trenta pazienti sono stati gestiti tramite terapia conservativa e 10 pazienti sono stati sottoposti a intervento chirurgico secondo l’approccio di Kocher. La lesione del nervo interosseo posteriore è stata osservata in 3 dei 10 pazienti sottoposti a terapia chirurgica, mentre la distrofia simpatica riflessa (RSD) è stata osservata in 7 casi, uno nel gruppo sottoposto a chirurgia (10%) e 6 nel gruppo trattato in maniera conservativa (20%). La lesione del nervo interosseo posteriore è stata significativamente più elevata nei pazienti sottoposti a terapia chirurgica; tuttavia è stato osservato che la RSD era significativamente più elevata nei pazienti che hanno ricevuto la terapia conservativa. L’ampiezza di movimento (ROM) del gomito interessato era significativamente diminuita in tutte le direzioni per tutti i tipi di frattura rispetto all’articolazione controlaterale.
Conclusioni. Le complicanze delle fratture del capitello radiale sono comuni sia dopo il trattamento conservativo sia dopo quello chirurgico. Una migliore comprensione di tali complicanze potrebbe contribuire a raggiungere migliori esiti clinici con più elevati livelli di soddisfazione dei pazienti. Ulteriori studi con periodi di follow-up più lunghi (almeno due anni) sono necessari per raggiungere risultati più completi.

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