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Chirurgia 2013 December;26(6):389-93

Copyright © 2013 EDIZIONI MINERVA MEDICA

lingua: Inglese

Diagnosi incidentale del carcinoma alla cistifellea dopo VLC: esperienza personale e revisione della letteratura

De Werra C., Di Micco R., Aloia S., Bracciano L., Del Giudice R., Cervotti M., Galloro G., Bucci L.

Department of General, Geriatric Oncologic Surgery and Advanced Technologies University Federico II, Naples, Italy


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Obiettivo. Il cancro incidentale della cistifellea (GBC) è un’entità clinica scoperta sempre più frequentemente in campioni ottenuti dopo colecistectomia per patologie benigne. In questo studio vogliamo stabilire l’incidenza di GBC non sospettati preoperatoriamente e valutare l’importanza della diagnosi incidentale in relazione ai dati della nostra esperienza, confrontati a quelli riportati in letteratura.
Metodi. I dati dei pazienti trattati con colecistectomia laparoscopica dal gennaio del 2000 al dicembre 2010 per litiasi sono stati analizzati retrospettivamente. In tutti i casi sono state osservate tutte le precauzioni necessarie per evitare l’eventuale diffusione neoplastica (endobag, drenaggio della CO2 dai trocars, estrema cura nell’evitare lesioni della cistifellea con successivo spillage biliare).
Risultati. Dall’inizio 2000 alla fine del 2011, 318 sono stati sottoposti a VLC per colelitiasi. Tutti i pazienti sono stati sottoposti ad ecografia epatobiliare preoperatoria confermante la diagnosi di sola litiasi, per cui è stata posta l’indicazione alla VLC, eseguita con tasso di conversione pari allo 0%. In 3 pz. (0,9%) il GBC è stato scoperto incidentalmente durante l’esame anatomopatologico del campione. Il primo paziente aveva un cancro allo stadio pT1b, per cui è stato sottoposto in seconda istanza ad una colecistectomia allargata (resezione dei segmenti 4b+5, linfadenectomia, escissione della sede dei trocars). Il secondo paziente aveva un cancro pTis, per cui il second look non era indicato. Il terzo paziente aveva un cancro pT3, ma la radicalizzazione non è stata possibile a causa delle sue comorbidità (cirrosi HCV-correlata). Egli ha sviluppato metastasi nella sede dei trocars, quindi una carcinosi peritoneale. La sopravvivenza per tutti i pazienti è stata superiore a tre anni.
Conclusioni. La diagnosi incidentale di GBC dà la possibilità di trattare una patologia molto aggressiva ad uno stadio più precoce, migliorando così la prognosi. La VLC in tutti i pazienti con calcoli e altri fattori di rischio (anomala giunzione delle vie biliari e polipi maggiori di 1cm) è un buon metodo per migliorare la sopravvivenza nel GBC.

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