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CHIRURGIA

Rivista di Chirurgia


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CASI CLINICI  


Chirurgia 2013 August;26(4):333-5

Copyright © 2013 EDIZIONI MINERVA MEDICA

lingua: Italiano, Inglese

Fistola enterocutanea “definitiva” come complicanza da enterite attinica

Quarto G., Bucci L., Solimeno G., Furino E., Benassai G. L., Sivero L., Benassai G.

Department of General, Geriatric, Oncological Surgery and Advanced Technologies, Federico II University, Naples, Italy


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La fistola enterocutanea (FEC) è una gravissima complicanza della chirurgia dell’apparato digerente. La gestione di un FEC è multidisciplinare. Tale patologia porta il paziente a un profondo stato di cachessia ed è causa di complicanze spesso mortali. Oggigiorno, la mortalità è scesa a circa il 20%. La terapia può essere medica o chirurgica, ma in genere la chirurgia diventa obbligatoria in presenza di uno dei criteri FRIEND. Presentiamo il caso di una paziente, 62 anni, affetta da fistola enterocutanea conseguente ad intervento chirurgico eseguito in regime di urgenza per occlusione intestinale da enterite attinica post-radioterapia adiuvante per un cancro della cervice uterina. La laparotomia esplorativa ha mostrato una grave enterite attinica con presenza di fibrosi retroperitoneale; la pelvi si presentava “congelata” con anse ileali fortemente adese tra loro. In conseguenza del quadro clinico riscontrato intraoperatoriamente non è stato possibile eseguire alcuna derivazione ileale esterna. Dieci giorni dopo l’intervento, dalla ferita addominale mediana appariva del materiale francamente enterico. La TC ha mostrato la presenza di una fistola enterocutanea ad alta portata coinvolgente l’ileo prossimale. È stato deciso che il re-intervento non era un’opzione percorribile. La gestione della FEC è diventata quindi esclusiva pertinenza medica. A circa 3 mesi di distanza dalla comparsa della fistola, posta in aspirazione, si è formata una derivazione totale ileale alta. Una volta stabilizzata la fistola, l’aspirazione è stata sospesa ed è stata posizionata una sacca da ileostomia. Considerate le condizioni chirurgiche della paziente ed il fatto di non aver potuto confezionare una ileostomia questo risultato è da considerarsi assolutamente favorevole.

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