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CHIRURGIA

Rivista di Chirurgia


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CASI CLINICI  


Chirurgia 2013 Giugno;26(3):249-52

lingua: Inglese

Colite ischemica secondaria alla procedura Tauber

Spiezia S. 1, Carlomagno N. 1, Santangelo M. 1, Romagnuolo R. 1, Imbimbo C. 2, Renda A. 1

1 Surgical, Anesthesiology-Resuscitation and Emergency Science Department, “Federico II” University of Naples, Naples, Italy;
2 Urologic Clinic, “Federico II” University of Naples, Naples, Italy


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Il tratto intestinale può subire danni ipossici per diverse motivi di ridotto flusso ematico. Tale evenienza si sviluppa soprattutto negli anziani. I fattori di rischio più coinvolti sono : malattie cardiovascolari, arteriosclerosi, ipotensione, diabete mellito, insufficienza renale cronica, disturbi emorragici, dislipidemia, malattie del collagene, intestino irritabile e stipsi. L’ischemia intestinale può essere dovuta ad una stenosi arteriosa preesistente oppure ad una patologia trombo embolica. La sua incidenza varia da 5 a 44 casi / 100.000 persone / anno. La presentazione clinica classica è con dolori addominali, ma con scarsi segni addominali. La diagnosi precoce è fondamentale, prima che ci sia una necrosi intestinale estesa e perforazione. Gli esami emato-chimici e la scansione con tomografia computerizzata non sono sempre sensibili e specifici per effettuare la diagnosi. In un alto numero di casi è necessaria una laparoscopia o laparotomia per poter fare la diagnosi. Riportiamo un caso di un giovane paziente con colite ischemica secondaria alla procedura Tauber per varicocele sinistro. Il varicocele è una causa di infertilità maschile con una prevalenza di 9,5-23% nei maschi sani e fino al 41% negli uomini trattati in cliniche per l’infertilità. Esso può essere trattata sia con metodiche chirurgiche, sia con tecniche parachirurgiche, come con occlusione venosa da agenti scleroembolizzanti, per via percutanea. La embolizzazione percutanea ha dimostrato di essere un mezzo ugualmente efficace rispetto al trattamento chirurgico varicocele come la legatura vena spermatica ed è associato a minori disagi nel post-operatorio. Il caso da noi presentato mostra caratteristiche interessanti per la giovane età del paziente, sia per le cause eziopatogenetiche. In letteratura non abbiamo trovato casi analoghi di colite ischemica dopo procedure di scleroembolizazione.

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