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Chirurgia 2013 February;26(1):49-59

lingua: Italiano

La chirurgia a Roma nei 150 anni dell’Unità d’Italia (1861-2011)

Borioni R.

Divisione di Chirurgia, U.O. Chirurgia Vascolare, Aurelia Hospital, Roma, Italia


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Nel corso del XIX secolo si rende evidente nei paesi europei, al pari degli Stati Uniti, l’esigenza di costituire una vera e propria Scuola Chirurgica. Dopo l’Unità d’Italia, i direttori della scuola chirurgica romana furono Giuseppe Corradi, Giuseppe Costantini e Costanzo Mazzoni. Quest’ultimo fu uno dei fondatori della Società Italiana di Chirurgia. Nel nuovo secolo, Francesco Durante, allievo di Mazzoni, istituì la Clinica Chirurgica al Policlinico Universitario Umberto I. In quella sede si succederanno i protagonisti della Scuola Romana: Roberto Alessandri, Raffaele Paolucci, Pietro Valdoni e Paride Stefanini. I loro allievi saranno titolari di insegnamento a Roma ed in Italia, alcuni di essi trasferiranno lo spirito universitario in ambienti ospedalieri. La chirurgia romana è rappresentata anche da una gloriosa tradizione ospedaliera, di cui Raffaele Bastianelli fu il caposcuola e Giuseppe Grassi suo degno erede. La chirurgia romana, essendo chirurgia della Capitale, in 150 anni si è presa cura di re, uomini politici e papi: Vittorio Emanuele III, Palmiro Togliatti, Giovanni XXIII, Paolo VI, Giovanni Paolo II. Nel panorama chirurgico romano del III millennio, si assiste ad standardizzazione delle metodiche ed al preponderante impiego della tecnologia. Scompaiono i grandi chirurghi e le figure carismatiche del passato, ma rimane la memoria della loro scuola.

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