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CHIRURGIA

Rivista di Chirurgia


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CASI CLINICI  


Chirurgia 2012 August;25(4):301-10

Copyright © 2012 EDIZIONI MINERVA MEDICA

lingua: Inglese

Obesità post-chirurgica nei tumori del terzo ventricolo: nuove prospettive patofisiologiche

Hildebrandt G. 1, Brändle M. 2, Stienen M. N. 1, Gautschi O. P. 1, Van Leyen K. 1

1 Department of Neurosurgery, State Hospital St.Gallen, St.Gallen, Switzerland; 2 Department of Endocrinology, State Hospital St.Gallen, St.Gallen, Switzerland


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Obiettivo. La chirurgia dei tumori nella regione del terzo ventricolo appartiene agli obiettivi più stimolanti della neurochirurgia. I disordini endocrini postoperatori giustificano l’insorgenza di morbidità gravi con pesante impatto sulla vita del paziente. È stata nostra intenzione focalizzarci su argomenti associati alla chirurgia dei tumori del terzo ventricolo ed alla vicinanza dell’ipotalamo.
Metodi. Sono stati presi in considerazione tutti i casi di resezione del tumore del terzo ventricolo per via translaminare tra il gennaio 2007 ed il gennaio 2010. Sono stati analizzati i parametri neurologici, neuroradiologici, endocrinologici ed oftalmologici allo scopo di trovare parametri positivi o negativi associati al diabete insipido ed all’obesità postoperatoria. Inoltre, è stata fatta una review sulle conoscenze attuali sul controllo ipotalamico dell’apporto di cibo e sul metabolismo energetico.
Risultati. Sono stati selezionati tre casi con un età media pari a 24 anni e un indice di massa corporea (body mass index, BMI) medio pari a 23,3 kg/m2. Le diagnosi istopatologiche sono state craniofaringioma, astrocitoma pilocitico e germinoma. È stato fatto un follow-up medio di 27,06 mesi. L’obesità postoperatoria si è verificata in tutti e tre i pazienti con un BMI medio pari a 33,2 kg/m2 dopo sei mesi. I livelli medi di prolattina serica sono stati di 30,3 µg/l prima e di 60,6 µg/l tre mesi dopo l’operazione. L’obesità ha correlato con il danno all’ipotalamo nell’MRI postoperatorio e con gli alti livelli di prolattina serica.
Conclusioni. L’obesità e il diabetes insipidus centralis come conseguenze di un intervento chirurgico si verificano di tutti i pazienti operati per via translaminare. È stato osservato un incremento massivo del peso corporeo, che si rivela difficile da correggere con la sola dieta. Ulteriori studi saranno necessari per migliorare la qualità della vita in questi pazienti con buona prognosi.

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