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CHIRURGIA

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Chirurgia 2012 Aprile;25(2):97-9

lingua: Inglese

Attività elettromiografica del muscolo sfenomandibolare e del muscolo pterigoideo laterale durante i movimenti laterali della mandibola

Fuentes E. 1, Frugone R. 2, Paolinelli C. 3, Hack G. D. 4, Bittner V. 5

1 Faculty of Dentistry, Finis Terrae University Santiago, Chile;
2 Faculty of Dentistry, Universidad del Desarrollo, Concepción, Chile;
3 Department of Physiatry, Clinical Hospital , University of Chile, Concepción, Chile;
4 Department of Endodontics, Prosthodontics and Operative Dentistry, University of Maryland Dental School, Baltimore, Maryland, USA;
5 Department of Methodology, Universidad del Desarrollo Concepción, Chile


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Obiettivo. La comprensione dell’anatomia funzionale del muscolo sfenomandibolare (MS) è limitata. Al fine di iniziare a chiarire la sua funzione, gli autori hanno utilizzato valutazioni elettromiografiche, concludendo che l’MS mostra un’attività elettromiografica significativamente maggiore (durante le escursioni del movimento mandibolare dalla posizione di testa-a-testa fino alla massima intercuspidazione con forza occlusiva) rispetto al muscolo pterigoideo laterale.
Metodi. È stato realizzato uno studio descrittivo non sperimentale. Le registrazioni elettromiografiche sono state eseguite con elettrodi di profondità durante i movimenti della mandibola, con e senza contatto occlusale. Cinque soggetti di sesso maschile di età compresa tra i 18 e i 27 anni sono stati sottoposti a esame elettromiografico dell’MS e del muscolo pterigoideo laterale. L’attività EM è stata osservata solo nel muscolo pterigoideo laterale (e non nell’MS) durante i movimenti laterali, con o senza contatto dei denti, sul movimento del fianco di funzionamento.
Risultati. Durante i movimenti controlaterali senza contatto dentale e durante i movimenti ipsilaterali con contatto occlusale forzato, abbiamo osservato un aumento solo nell’MS. Durante i movimenti mandibolari, da quello laterale a quello mediale con contatto occlusale forzato, abbiamo osservato una forte attività EM sia nell’MS sia nel muscolo pterigoideo laterale, con un’attività EM maggiore nell’MS.
Conclusioni. Gli autori concludono che l’MS sia un agonista del pterigoideo laterale, il quale entra in azione durante l’ultima fase della masticazione e potrebbe rivestire un ruolo importante nel bruxismo eccentrico.

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