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CASI CLINICI  


Chirurgia 2012 February;25(1):35-7

Copyright © 2012 EDIZIONI MINERVA MEDICA

lingua: Inglese

Formazione di un trombo atriale destro come complicanza del catetere per emodialisi cuffiato tunnellizzato e trattamento chirurgico

Çeliksöz M., Keskin H. A., Bayraktaroglu M. S., Atasoy Ş., Katircioglu F. S.

Department of Cardiovascular Surgery, Etlik İhtisas Training Hospital, Ankara, Turkey


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Sebbene la via di accesso vascolare preferita per pazienti in emodialisi cronica sia una fistola o un impianto AV, alcuni pazienti devono utilizzare cateteri per emodialisi cuffiati tunnellizzati, permanenti o temporanei, quando la fistola o l’impianto non sono disponibili per varie ragioni. La formazione del trombo atriale destro è una grave complicanza di tali cateteri. Presentiamo il caso di una paziente di 36 anni d’età con insufficienza renale cronica a cui è stata rilevata un’infezione da catetere. Mediante ecocardiografia transtoracica le è stato diagnosticato un trombo formatosi intorno alla punta di un catetere per emodialisi cuffiato tunnellizzato. La paziente è stata trattata con successo mediante la rimozione chirurgica del trombo. I cateteri atriali destri non sono privi di effetti indesiderati. Sebbene l’ecocardiografia transesofagea (ETE) rappresenti un metodo sensibile per la loro diagnosi, l’ecocardiografia transtoracica è meno invasiva e più semplice da realizzare e costituisce un valido strumento per esaminare e studiare le complicanze di tali cateteri fissi a lungo termine nell’atrio destro, soprattutto dei cateteri per emodialisi cuffiati tunnellizzati. L’imaging a risonanza magnetica è utile anche per determinare se il trombo è organizzato o meno. Il trattamento medico rappresenta un’opzione per trombi non organizzati di piccole dimensioni (≤20 mm) mentre per i trombi organizzati di grandi dimensioni (≥20 mm) è spesso consigliata la rimozione chirurgica.

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