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CHIRURGIA

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Chirurgia 2012 February;25(1):1-6

lingua: Inglese

Valutazione di 445 casi di cisti idatidea epatica trattati chirurgicamente nella Turchia orientale

Albayrak Y. 1, Albayrak A. 2, Demiryilmaz I. 3, Aylu B. 4, Aslan S. 4, Yenisolak A. 5, Cengiz Güzel İ. 4, Ugurlu T. 6, Ozog B. 4

1 Department of General Surgery and Burn Unit, Erzurum Region Education and Research Hospital, Erzurum, Turkey;
2 Department of Infectious Diseases and Clinical Microbiology, Erzurum Region Education and Research Hospital, Erzurum, Turkey;
3 Department of General Surgery, Ibn-i Sina Hospital Kayseri, Turkey;
4 Department of General Surgery, Erzurum Region Education and Research Hospital, Erzurum, Turkey;
5 Department of General Surgery, Trabzon Region Education and Research Hospital, Trabzon, Turkey;
6 Department of General Surgery, Buhara Hospital, Erzurum, Turkey


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Obiettivo. La cisti idatidea (HC) rappresenta ancora un problema sanitario endemico in numerosi paesi. Il presente articolo effettua un’analisi retrospettiva e discute delle opzioni terapeutiche e dei risultati di trattamento riportati nella letteratura attuale.
Metodi. Il presente articolo effettua un’analisi retrospettiva dei dati di 445 pazienti trattati per HC epatica nel nostro centro per un periodo di 20 anni. I risultati sono stati classificati in base ai sintomi, al metodo diagnostico, ai metodi chirurgici e alle complicanze.
Risultati. Le nostre serie comprendevano 322 (72,4%) pazienti di sesso femminile e 123 (27,6%) pazienti di sesso maschile. In 424 (95,3%) dei 445 pazienti era interessato solo il fegato e 21 (4,7%) pazienti presentavano una concomitante patologia epatica ed extraepatica. Un totale di 14 (3,1%) pazienti presentava cisti nei polmoni mentre 8 (1,8%) pazienti presentavano cisti nella milza. La complicanza incontrata più spesso era il drenaggio con sonda a lungo termine, che ha avuto luogo in 55 (12,3%) pazienti. Un totale di 5 (1,12%) pazienti sono deceduti.
Conclusioni. Crediamo che i risultati del nostro studio e altri relativi all’HC in Turchia abbiano rivelato solo parte del problema rappresentato dall’HC in Turchia. Poiché l’area che abbiano studiato è una regione di allevamento bovino e ovino in Turchia, questo potrebbe spiegare la nostra maggiore incidenza della patologia. Pertanto, il miglioramento delle condizioni di vita e cura del bestiame in paesi dove l’HC è prevalente, separando le aree di pastura del bestiame dalle aree ad uso umano (aree per pic-nic ecc.) e fornendo una migliore assistenza veterinaria nelle zone di allevamento del bestiame, oltre ad un consumo di carne sempre ben cotta, ridurrà in maniera significativa l’occorrenza di tale malattia.

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