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CHIRURGIA

Rivista di Chirurgia


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CASI CLINICI  


Chirurgia 2011 December;24(6):327-31

Copyright © 2012 EDIZIONI MINERVA MEDICA

lingua: Inglese

Considerazioni tecniche e aspetti operative della conversione tardiva di protesi endoluminali

Thomas S. 1, Vijayan V. 1, Norman P. 3, Mwipatayi B. P. 1, 2

1 Department of Vascular Surgery, Royal Perth Hospital, Perth, Australia
2 School of Surgery, Faculty of Medicine, Dentistry and Health Sciences, Western Australia, 3Department of Vascular Surgery, Fremantle Hospital, Perth, Australia


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Presentiamo la nostra esperienza nella conversione tardiva di protesi aortiche addominali in intervento a cielo aperto. In particolare, vengono discusse le indicazioni alla conversione, le strategie operatorie e una revisione della letteratura. Un’analisi retrospettiva di una serie di conversioni a cielo aperto dopo riparazione endoluminale di aneurisma dell’aorta addominale (AAA) è stata condotta presso il Royal Perth Hospital e l’Hollywood Hospital, Western Australia, su un periodo di 4 anni. Sei pazienti sono stati sottoposti a conversione a cielo aperto tardiva della riparazione endoluminale con protesi. Due pazienti sono stati sottoposti a intervento chirurgico urgente per rottura del sacco aneurismatico secondaria a endoleak. La conversione in elezione per endoleak di tipo IV è stata effettuata in due pazienti. In due pazienti è stata rimossa la protesi per ostruzione bilaterale al flusso agli arti inferiori. L’intervento chirurgico è stato sempre complesso e l’escissione completa della protesi è stata effettuata quando possibile con tecniche di grafting ibride impiegate dopo l’escissione di una porzione dell’endoprotesi. Le tecniche di anastomosi includevano la sutura con pledgets e plugs per rafforzare le anastomosi soprattutto a livello dell’anastomosi aortica prossimale. Cinque pazienti sono stati dimessi entro due settimane dall’intervento chirurgico. Un paziente è deceduto nell’immediato periodo postoperatorio. La conversione tardiva di protesi endoluminali nell’aorta addominale è rara e può essere una sfida dal punto di vista procedurale. Diverse tecniche possono essere scelte per gestire le complesse variazioni anatomiche.

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