Home > Riviste > Chirurgia > Fascicoli precedenti > Chirurgia 2011 December;24(6) > Chirurgia 2011 December;24(6):315-7

ULTIMO FASCICOLO
 

ARTICLE TOOLS

Estratti

CHIRURGIA

Rivista di Chirurgia


Indexed/Abstracted in: EMBASE, Scopus, Emerging Sources Citation Index

 

CASI CLINICI  


Chirurgia 2011 December;24(6):315-7

lingua: Inglese

Agenesia della colecisti e del dotto cistico: caso clinico e review della letteratura

Grasso E. 1, Cantarella S. 2, Politi A. 2, Samperisi L. 2, Guastella T. 2

1 Department of Surgery and Traumatology, La Carità Hospital, Locarno, Switzerland
2 Division of Emergency Surgery, University of Catania, Cannizzaro Hospital, Catania, Italy


PDF  


L’agenesia della colecisti e del dotto cistico è una malformazione congenita rara, di solito asintomatica. La prima descrizione fu nel 1701 e da allora sono stati riportati diversi casi clinici. La sua percentuale di incidenza presunta è tra lo 0,01% e lo 0,04% con una frequenza di 0,016% negli studi autoptici. La diagnosi preoperatoria è estremamente difficile e l’agenesia della colecisti è una scoperta spesso intraoperatoria. Anche se l’ultrasonografia ha un alta sensibilità, una piccola colecisti contratta associata a calcolosi con colecistite cronica, potrebbe essere di difficile identificazione. Riportiamo il raro caso di una donna caucasica di 68anni con una storia di dolori colici, sporadici nell’addome superiore da circa 10 anni, accompagnata da nausea, vomito ed intolleranza verso i cibi grassi. La diagnosi preoperatoria sonografica erronea era di calcolosi della colecisti e solo dopo l’intervento si giunse alla diagnosi di agenesia della colecisti e del dotto cistico. Si deve considerare questa possibile diagnosi in quanto alcuni pazienti con sintomatologia clinica e diagnosi radiologica vengono sottoposti a interventi non necessari. In conclusione, la diagnosi preoperatoria di agenesia della colecisti è estremamente difficile. Questa diagnosi rimarrà elusiva a meno che venga eseguita una CT od una MR in ogni caso di sintomatologia biliare vaga ed in presenza di scoperte sonografiche positive, ma questo raramente è fatto. Quindi la colangiografia intraoperatoria e l’ecografia laparoscopica debbono essere effettuate in tali casi e le vie biliari extraepatiche debbono essere accuratamente identificate lungo l’intero decorso per confermare l’apparente assenza della colecisti durante l’intervento chirurgico.

inizio pagina

Publication History

Per citare questo articolo

Corresponding author e-mail