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CHIRURGIA

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Chirurgia 2011 Dicembre;24(6):307-13

lingua: Inglese

L’efficacia e la sicurezza del bypass aorto-carotideo nei pazienti con l’arterite di Takayasu

Roh Y-N. 1, Lee K-B. 1, Kim Y-W. 1, Sung K-I. 2, Kim D-I. 1

1 Division of Vascular Surgery, Samsung Medical Center, Sungkyunkwan University School of Medicine, Seoul, Korea
2 Department of Thoracic & Cardiovascular Surgery, Samsung Medical Center, Sungkyunkwan University School of Medicine, Seoul, Korea


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Obiettivo. L’arterite di Takayasu è considerata una malattia controllabile dal punto di vista medico. Fin’ora l’ischemia cerebrovascolare grave viene considerata un’indicazione per un intervento invasivo. Abbiamo passato in rassegna la nostra esperienza nell’eseguire il bypass aorto-carotideo nei pazienti trattati per ischemia cerebrovascolare causata da arterite di Takayasu.
Metodi. È stato eseguito nel nostro ospedale uno studio retrospettivo su 9 pazienti colpiti da arterite di Takayasu sottoposti a bypass aorto-carotideo dal 1998 al 2008.
Risultati. Tutti i pazienti prima dell’intervento chirurgico presentavano occlusione delle arterie carotidi comuni o dell’arco aortico, e sofferenza per ischemia cerebrovascolare severa. In 8 pazienti (89%) i sintomi ischemici correlatI all’occlusione arteriosa sono stati curati prima dell’intervento. Nessun paziente è andato incontro ad aneurisma da anastomosi post-operatorio (durata del follow up medio 33.2 ± 26.7 mesi, range: 1~70 mesi). Ma un paziente sottoposto a bypass aorto-carotideo ha mostrato occlusione di uno dei rami impiantati. Nel gruppo sottoposto subito ad operazione sono state riscontrate raramente in fase post-operatoria fluttuazioni della pressione sanguigna, mentre nel gruppo operato in un secondo momento le fluttuazioni della pressione post-intervento si sono rivelate un evento comune, ed un paziente di questo gruppo ha subito in definitiva emorragia intracranica all’ottavo giorno dall’operazione.
Conclusioni. il bypass aorto-carotideo è sicuro ed efficace per i pazienti trattati per ischemia cerebrovascolare dovuta all’arterite di Takayasu, suggeriamo che procedere subito con l’intervento chirurgico possa ridurre le fluttuazioni delle pressione sanguigna in fase post-operatoria oltre che i rischi di complicazioni.

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