Home > Riviste > Chirurgia > Fascicoli precedenti > Chirurgia 2011 Ottobre;24(5) > Chirurgia 2011 Ottobre;24(5);283-6

ULTIMO FASCICOLO
 

ARTICLE TOOLS

Estratti

CHIRURGIA

Rivista di Chirurgia


Indexed/Abstracted in: EMBASE, Scopus, Emerging Sources Citation Index

 

CASI CLINICI  


Chirurgia 2011 Ottobre;24(5);283-6

lingua: Inglese

Fattore VIIa ricombinante come agente antagonista dell’argatroban, inibitore diretto della trombina

Rieg A.D. 1, Grottke O. 1, Schälte G. 1, Spillner J. 2, Autschbach R. 2, Rossaint R. 1, Hein M. 1

1 Department of Anaesthesiology, University Hospital Aachen, Aachen, Germany
2 Department of Thoracic and Cardiovascular Surgery, University Hospital Aachen, Aachen, Germany


PDF  


Il trattamento della scoagulazione per il bypass cardiopolmonare (BCP) in pazienti con trombocitopenia eparino-indotta di tipo II (HIT) è un argomento difficile. La bivalirudina e la lepirudina, entrambi inibitori diretti della trombina (DTIs), rappresentano un approccio alla scoagulazione alternativo durante BCP. Tuttavia, uno degli svantaggi principali dei DTIs consiste nel fatto che non esistono farmaci antagonisti. Riportiamo il caso di una applicazione coronata da successo di fattore VIIa ricombinante (rFVIIa) in un giovane uomo con HIT sottoposto a trapianto cardiaco e che ha sviluppato una grave emorragia post-protamina. Oltre alla sindrome da HIT, lo stato coagulativo era peggiorato dal fatto che il paziente era stato pre-trattato in maniera inappropriata con il DTI argatroban. A causa della mancanza di fattori antagonisti dei DTIs e a causa dell’importante sanguinamento durante la toracotomia, la scoagulazione sistemica durante BCP è stata condotta con l’applicazione combinata di eparina e iloprost per prevenire eventi tromboembolici HIT-associati. Tuttavia, dopo la separazione del BCP e la somministrazione di protamina, il paziente ha sviluppato un’emorragia ancora più imponente. Mentre le strategie convenzionali di emotrasfusione massiva di unità di emazie concentrate, di plasma fresco congelato, di piastrine e di attori della coagulazione non hanno sortito effetto, la somministrazione di rFVIIa ha interrotto il sanguinamento. Il quesito di questo articolo è se rFVIIa possa antagonizzare l’effetto di inibizione della trombina dei DTIs.

inizio pagina

Publication History

Per citare questo articolo

Corresponding author e-mail