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CHIRURGIA

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Chirurgia 2011 Ottobre;24(5):257-62

lingua: Inglese

Risultati oncologici a lungo termine e durata delle ricostruzioni dell’arteria vertebrale prossimale

Linni K., Aspalter M., Magometschnigg H., Hölzenbein T.

Department of Vascular and Endovascular Surgery, PMU Salzburg, Austria


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Obiettivo. I dati relativi ai risultati a lungo termine delle ricostruzioni dell’arteria vertebrale (AV) sono scarsi. L’obiettivo di questo studio era di valutare la pervietà a lungo termine delle ricostruzioni chirurgiche isolate di AV e di valutare gli effetti duraturi sull’ischemia vertebro-basilare (IVB).
Metodi. Le ricostruzioni isolate di AV effettuate presso un centro universitario sono state raccolte in maniera prospettica e analizzate retrospettivamente.
Risultati. Dal 1/1994 al 6/2006 81 ricostruzioni isolate di AV sono state effettuate in 75 pazienti (trasposizione vertebro-carotidea n=73, interposizione di graft venoso n=8). In sei pazienti è stata effettuata una trasposizione bilaterale. I fattori di rischio cardiovascolari erano l’ipertensione (79%), la dislipidemia (44%), la coronaropatia (41%), il fumo (36%), e il diabete (22%), rispettivamente. Stenosi di alto grado (>80%) dell’arteria carotide interna (ICA) o dell’arteria succlavia (AS) sono state rivascolarizzate prima delle ricostruzioni della AV. Il tasso di stroke a 30 giorni è stato del 1,2% senza mortalità perioperatoria. Un danno ai nervi cranici transitorio e un ematoma locale si sono verificati nel 3,7% dei casi. La durata media del follow-up è stato di 100 mesi. Le probabilità di sopravvivenza a 5 e a 10 anni sono state del 78,3% e 61,7%, rispettivamente. È stata registrata un’occlusione tardiva di un graft di interposizione. Un miglioramento duraturo o l’assenza di sintomi da IVB all’ultimo follow-up si è verificato nell’88% dei casi.
Conclusioni. Sebbene vi siano opzioni endovascolari, il trattamento delle lesioni centrali dell’AV è tuttora rappresentato dall’intervento chirurgico a cielo aperto. Sebbene tecnicamente complesso, la mortalità perioperatoria è bassa. La pervietà a lungo termine delle ricostruzioni dell’AV è eccellente con un’assenza duratura di sintomi da IVB nella maggior parte dei pazienti.

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