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Rivista di Chirurgia

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Periodicità: Bimestrale

ISSN 0394-9508

Online ISSN 1827-1782

 

Chirurgia 2011 Agosto;24(4):207-12

 ARTICOLI ORIGINALI

Fattori di rischio per le infezioni della ferita chirurgica dopo chirurgia cardiaca maggiore

Tamayo E. 1, Alvarez F. J. 2, Gualis J. 3, Bustamante J. 3, Florez S. 3, Soria S. 1, Lajo C. 1, Eiros J. M. 4, Castrodeza J. 5

1 Department of Anaesthesiology and Reanimation Valladolid University Hospital, Valladolid, Spain
2 Department of Pharmacology and Therapeutics, Faculty of Medicine, University of Valladolid, Valladolid, Spain
3 Department of Cardiac Surgery, ICICOR, Valladolid University Hospital, Valladolid, Spain
4 Department of Microbiology, Valladolid University Hospital, Valladolid, Spain
5 Department of Preventive Medicine and Public Health, Faculty of Medicine, Valladolid University Hospital, Valladolid, Spain

Obiettivo. Non vi è consenso circa quali variabili o fattori di rischio siano i migliori predittori dell’incidenza delle infezioni della ferita chirurgica (IFC) dopo chirurgia cardiaca. L’obiettivo di questo studio era di identificare i fattori che influenzerebbero lo sviluppo di queste gravi complicanze.
Metodi. Abbiamo condotto uno studio prospettico “open-cohort” dal mese di Settembre 2003 a Gennaio 2007. Tutti i pazienti adulti sottoposti a chirurgia valvolare e/o coronarica con una stereotomia mediana sono stati arruolati nello studio. Sono stati inclusi 838 pazienti cardiochirurgici, che sono stati suddivisi nel gruppo di studio in caso di sviluppo di IFC e nel gruppo controllo in caso contrario. È stata effettuata un’analisi di regressione logistica multipla con una funzione “logit link” e una selezione “stepwise” per valutare i fattori di rischio e fare l’aggiustamento per i potenziali fattori di confondimento. I fattori associati a valori di p<0,25 sono stati inizialmente testati nei modelli e i fattori con un valore di p<0,05 sono stati considerati successivamente.
Risultati. IFC si sono sviluppate in 50 (5,9%) pazienti; 28 (3,3%) avevano infezioni estese ai tessuti superficiali e profondi, 22 (2,6%) avevano infezioni coinvolgenti spazi od organi. Sono stati valutati 35 potenziali fattori di rischio: 22 hanno mostrato multicollinearità e non sono stati considerati successivamente; 13 sono stati inclusi in un’analisi multivariata. Tre di questi sono stati identificati come fattori di rischio per IFC: regime di profilassi antibiotica a singola dose (OR=2,78), emocolture positive (OR=5,55), e la durata della degenza in Unità di Terapia Intensiva (OR=1,11).

lingua: Inglese


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