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CHIRURGIA

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Chirurgia 2011 August;24(4):197-9

lingua: Inglese

Lesioni del dotto biliare durante colecistectomia laparoscopica: nostra esperienza

Portale T., Minutolo V., Li Destri G., Trovato M. A., Pesce A., Puleo S.

Department of Surgical Sciences. Organ Transplants and Advanced Technologies. University of Catania, Catania, Italy


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Obiettivo. Le lesioni iatrogene dei dotti biliari durante l’intervento di colecistectomia laparoscopica rappresentano un problema importante in relazione alla gravità, al difficile trattamento chirurgico delle lesioni prodotte, nonché ai costi poiché frequentemente sono oggetto di contenzioso medico-legale. L’incidenza delle lesioni gravi del dotto biliare oscilla dallo 0,25% allo 0,74%, mentre delle lesioni minori dallo 0,28% all’1,7%. Scopo dello studio era verificare la frequenza delle lesioni del dotto biliare durante la colecistectomia laparoscopica.
Metodi. Noi abbiamo rivisto i dati della nostra casistica riguardante 1060 pazienti sottoposti ad intervento di colecistectomia laparoscopica dal gennaio 2003 al novembre 2009, 708 donne e 352 uomini. In 33 pazienti (3,11%) si è resa necessaria la conversione in colecistectomia laparotomica, 150 pazienti sono stati trattati da due diverse equipe chirurgiche durante la learning curve, 910 da equipe con almeno 10 anni di esperienza di chirurgia laparoscopica. Sono stati usati due diversi metodi di creazione del pneumoperitoneo: con Verres in 299 casi e con Hasson in 761. La tecnica alla francese è stata usata in 386 casi mentre quella americana in 674.
Risultati. Abbiamo avuto solo un caso di lesione maggiore (0,09%) e tre casi di perdita dai dotti biliari (0.29%). Un caso di perdita da un dotto di Luschka e due dal dotto cistico. Solo in 1 caso su 1060 colecistectomie laparoscopiche consecutive ha richiesto trattamento chirurgico. Nessun caso di morte dovuta al tipo di intervento.
Conclusioni. Noi riteniamo veramente importante la valutazione preoperatoria dei fattori di rischio, un’“attenzione” particolare durante l’intervento chirurgico, la valutazione strumentale intraoperatoria, il ricorso alla conversione quando necessario.

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