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Chirurgia 2011 June;24(3):133-7

Copyright © 2011 EDIZIONI MINERVA MEDICA

lingua: Inglese

Trattamento chirurgico delle anomalie cardiovascolari associate con la tetralogia di Fallot

Zhong J Q. 1, Li Z. 1, Xiao Y. 2

1 Department of C.ardiovascular Surgery, Daping Hospital, Third Military Medical University, Chongqing, China;
2 Department of Cardiovascular Surgery, Xinqiao Hospital, Third Military Medical University, Chongqing, China


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Obiettivo. Questo studio è stato effettuato per valutare la validità del trattamento chirurgico delle anomalie cardiovascolari associate alla tetralogia di Fallot.
Metodi. Da gennaio 1999 a luglio 2009, 136 pazienti consecutivi affetti da tetralogia di Fallot e anomalie cardiovascolari associate sono stati ricoverati presso il nostro ospedale. Le anomalie associate consistevano in 15 diverse forme di malformazioni cardiovascolari, per un totale di 205 paziente-anomalie, tra cui l’atresia polmonare persistente, l’origine anomala delle arterie coronarie, l’assenza dell’arteria polmonare sinistra, il difetto completo del setto atrio-ventricolare, la stenosi mitralica sopravalvolare, la sindrome di Cantrell, la sindrome da assenza della valvola polmonare, l’arteria polmonare sinistra originante dall’aorta ascendente, e il seno coronarico fenestrato. Riparazioni correttive o palliative della tetralogia di Fallot e delle anomalie associate sono state effettuate in tutti I pazienti.
Risultati. Il tempo medio di bypass cardiopolmonare e il tempo medio di clampaggio dell’aorta ascendente sono stati di 126,7±48,5 minuti e 82,6±27,4 minuti, rispettivamente. Il gradiente di pressione trans-anulare polmonare medio postoperatorio era 10,6±3,8 mmHg, e il PRV/LV medio era 0,44±0,12. Il dosaggio massimale medio postoperatorio somministrato di dopamina era 6,2±2,1 μg/kg/min. La sindrome da ridotta gittata cardiaca refrattaria si è verificata in 9 pazienti (6,6%). Il tasso di mortalità postoperatoria precoce è stato di 2,9% (4 pazienti). Il tasso di sopravvivenza (inclusa la mortalità precoce) a 1, 5, e 10 anni era 97,1%. Di 132 pazienti sopravvissuti all’intervento chirurgico, 119 (90,2%) erano in classe funzionale New York Heart Association I, e 13 (9,8%) in classe II all’ultimo follow-up.

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