Home > Riviste > Chirurgia > Fascicoli precedenti > Chirurgia 2010 October;23(5) > Chirurgia 2010 October;23(5):167-72

ULTIMO FASCICOLO
 

ARTICLE TOOLS

Estratti

CHIRURGIA

Rivista di Chirurgia


Indexed/Abstracted in: EMBASE, Scopus, Emerging Sources Citation Index

 

ARTICOLI ORIGINALI  


Chirurgia 2010 October;23(5):167-72

lingua: Inglese

Approccio combinato per la correzione del rettocele sintomatico ed intussuscezione rettale associata

Gentile M., De Rosa M., Carbone G., Mosella F., Forestieri P.

Department of General, Oncological and Videoassisted Surgery, University of Naples “Federico II”, Naples, Italy


PDF  


Obiettivo. Il rettocele rappresenta è una condizione sintomatica che si verifica quasi esclusivamente nelle donne. Spesso può essere associato ad un prolasso della mucosa o ad un’intusssuscezione retto-anale che produce i sintomi della cosiddetta sindrome da “defecazione ostruita”. Sono riportati in letteratura diversi approcci per correggere, con risultati funzionali differenti, questo tipo di difetto, tra i quali la tecnica transvaginale, transanale, transaddominale e combinata, e più recentemente è stato introdotto dai ginecologi anche l’utilizzo di materiali di innesto per rinforzare la ricostruzione del tessuto. L’utilizzo di un approccio combinato al fine di correggere entrambi i difetti (rettocele e prolasso ano-rettale) è stato rivalutato con l’utilizzo di una suturatrice circolare per poter effettuare una mucosectomia anteriore attraverso un approccio transanale associato a colpoperineorrafia posteriore.
Metodi. Trentasei pazienti affette da rettocele, associato a prolasso mucosale oppure a intussuscezione rettale, sono state sottoposte ad una mucosectomia transanale singola con l’utilizzo della suturatrice circolare e ad una colpoperineorrafia posteriore. Tutte le pazienti erano donne che accusavano sintomi ano-rettali o da defecazione ostruita: sono state quindi suddivise in base alle valutazioni cliniche, compreso il parametro di continenza di Wexner, la colpocistodefecografia e la valutazione manometrica. La dimensione del rettocele considerata era maggiore o uguale a 2 cm.
Dopo sei mesi dall’operazione chirurgica è stato effettuata una nuova analisi completa delle pazienti, con una valutazione completa clinica, radiologica e manometrica dei risultati. Inoltre, è stato chiesto a tutte le paziente di fornire una valutazione soggettiva attraverso un breve questionario. La successiva valutazione è avvenuta 1 anno dopo l’operazione chirurgica.
Tutti i risultati sono stati sottoposti ad analisi statistica.
Risultati. È stato registrato un miglioramento significativo dei sintomi con una bassa percentuale (11%) di evacuazione incompleta persistente o di pesantezza perineale. Era completamente scomparsa la necessità di palpazione. Era presente un lieve ma non statisticamente significativo aumento di dispareunia dal 5.5% al 16%. Il grado di soddisfazione media delle pazienti è risultato molto alto. È stata inoltre evidenziata una buona corrispondenza tra i risultati delle analisi radiologiche pre-operatorie e la sintomatologia clinica; durante il follow-up la colpocistodefecografia ha rivelato una persistenza del rettocele o del prolasso mucosale persino in assenza di segni clinici di defecazione ostruita.
Conclusioni. Un approccio combinato transanale e transvaginale risulta un efficace trattamento per la correzione del rettocele associato ad intussuscezione ano-rettale con sintomi di defecazione ostruita. Questo approccio restituisce buoni risultati con una bassa incidenza di complicanze. I cambiamenti fisiologici nelle funzioni ano-rettali in seguito all’operazione chirurgica sono stati modesti ed il grado di soddisfazione soggettiva era molto alto. A causa dell’utilizzo di un’unica suturatrice, il presente approccio combinato risulta inoltre meno costoso di altre tecniche operatorie transanali.

inizio pagina

Publication History

Per citare questo articolo

Corresponding author e-mail