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CHIRURGIA

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Chirurgia 2010 June;23(3):63-6

lingua: Inglese

L’utilizzo delle tecniche di ritidoplastica nella parotidectomia

Klinger M., Villani F., Caviggioli F., Peri A., Ottaviani F.

1 Cattedra di Chirurgia Plastica, Università degli Studi di Milano, IRCCS Istituto Clinico Humanitas, U.O. Chirurgia Plastica 2, Rozzano, Milano
2 Dipartimento di Scienze Cliniche “L. Sacco”, Università degli Studi di Milano, Milano


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Obiettivo. Tecniche di chirurgia plastica si applicano alla prevenzione di complicanze della parotidectomia, fra cui: danneggiamento del nervo faciale, sindrome di Frey’s, cicatrizzazione sfavorevole, depressione retro mandibolare e difetti asimmetrici del profilo del volto. Lo scopo di questo studio è di valutare il ruolo di tecniche di ritidectomia nella parotidectomia.
Metodi. Nove pazienti (3 uomini, 6 donne; età 40-72anni) sono stati sottoposti a parotidectomia per tumori della parotide. È stata impiegata una tecnica di ritidectomia con incisione tipo lifting modificata, elevazione ed embricazione del Superficial Musculo-Aponeurotic System (SMAS) ed escissione cutanea.
Risultati. Durante un follow-up medio di 5 anni, non sono stati osservati deficit transitori o permanenti del nervo faciale, né sindrome di Frey. Tutti i pazienti erano soddisfatti del risultato estetico.
Conclusioni. L’approccio secondo ritidectomia modificata alla chirurgia parotidea con rimodellamento dello SMAS ed escissione cutanea rappresenta una valida procedura con buoni risultati estetici. Queste tecniche potrebbero giocare un ruolo nel trattamento conservativo delle ghiandole salivari.

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