Home > Riviste > Chirurgia > Fascicoli precedenti > Chirurgia 2010 April;23(2) > Chirurgia 2010 April;23(2):31-6

ULTIMO FASCICOLO
 

ARTICLE TOOLS

Estratti

CHIRURGIA

Rivista di Chirurgia


Indexed/Abstracted in: EMBASE, Scopus, Emerging Sources Citation Index

 

ARTICOLI ORIGINALI  


Chirurgia 2010 April;23(2):31-6

Copyright © 2010 EDIZIONI MINERVA MEDICA

lingua: Italiano

Valutazione e prevenzione del rischio trombo-embolico in gravidanza: nostra esperienza

G. Salvatore, M. Milone, M. Leongito, C. De Martino, A. Pisapia, L. M. Sosa Fernandez

Dipartimento di Chirurgia, Ortopedia, Traumatologia ed Emergenze, Università degli Studi di Napoli “Federico II”, Napoli, Italia


PDF  


Nelle pazienti gravide il rischio di tromboembolismo venoso è 2-4 volte maggiore rispetto alle coetanee non gravide. La decisione di somministrare la tromboprofilassi dovrebbe essere considerata su base individuale avendo come obiettivo la diminuzione del rischio assoluto di trombosi, dell’inconvenienza di una terapia eparinica giornaliera per via sottocutanea e dei rischi correlati. Una corretta interpretazione della tromboprofilassi potrebbe essere ottenuta se il clinico fosse a conoscenza del rischio di TEV attribuibile al singolo paziente. Nel nostro studio viene rilevata la frequenza degli eventi tromboembolici in un campione di pazienti ostetriche, pari a 10000, giunte alla nostra osservazione nel periodo compreso tra il 2003 e il 2008 con o senza attribuzione individuale del rischio tromboembolico. La strategia farmacologica profilattica, oggetto del nostro studio e riscontrabile anche in letteratura, risulta essere un ottimo rimedio farmacologico per abbassare il tasso d’incidenza degli eventi tromboembolici durante il periodo gestazionale.

inizio pagina

Publication History

Per citare questo articolo

Corresponding author e-mail