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Chirurgia 2009 June;22(3):143-47

Copyright © 2009 EDIZIONI MINERVA MEDICA

lingua: Inglese

Trombosi venosa profonda degli arti inferiori: una patologia benigna?

Kreidy R., Irani Hakime N.

1 Division of Vascular Surgery, Department of Surgery Saint George Hospital, University Medical Center University of Balamand, Beirut, Lebanon 2 Department of Laboratory Medicine, Saint George Hospital University Medical Center, University of Balamand, Beirut, Lebanon


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Obiettivo. Lo scopo di questo studio retrospettivo condotto su 112 pazienti con trombosi venosa profonda (deep vein thrombosis, DVT) degli arti inferiori è stato quello di definire i fattori di rischio, di valutare i metodi diagnostici e terapeutici, di verificare il decorso clinico e di proporre raccomandazioni per ridurre la morbidità e la mortalità legate a questa patologia.
Metodi. Ad un totale di 112 pazienti (42 di sesso maschile e 70 di sesso femminile) è stata diagnosticata una DVT degli arti inferiori. L’età media dei pazienti era di 59 anni (range: 21-92). I fattori di rischio più comuni per la trombosi erano: intervento chirurgico, obesità, età avanzata, trattamento con estroprogestinici, cancro, insufficienza cardiaca. In 16 pazienti era presente trombofilia (stato ipercoagulativo); 12 pazienti presentavano un fattore predisponente su base genetico-ereditaria, 4 ne presentavano due. Le procedure diagnostiche hanno compreso l’eco-Doppler, la scansione Duplex, il dosaggio del D Dimero, la tomografia computerizzata e il flebogramma. I pazienti sono stati principalmente trattati con eparina a basso peso molecolare seguita da anticoagulanti per os e dall’utilizzo di calze a compressione graduata. In 4 pazienti è stato necessario inserire un filtro nella vena cava inferiore.
Risultati. Si è avuto un solo decesso, secondario ad una emorragia imponente dovuta a una grave trombocitosi. Nessun’altra morbidità significativa è stata osservata. I pazienti sono stati seguiti da 3 a 120 mesi (media: 20 mesi). Sei pazienti sono deceduti a causa della loro patologia tumorale maligna. Quattro pazienti hanno presentato delle recidive e 25 hanno presentato una sindrome post-trombotica (di cui 3 gravi).
Conclusioni. La DVT degli arti inferiori è una condizione relativamente benigna quando diagnosticata tempestivamente e trattata adeguatamente. La trombofilia dovrebbe essere esclusa nei pazienti giovani, nelle gravide, in corso di terapia ormonale, in caso di positività all’anamnesi familiare e nelle forme spontanee, ricorrenti o estese di DVT. La morbidità tardiva può essere ridotta con l’utilizzo di calze a compressione graduata e con la raccomandazione di effettuare cicli di trattamento con anticoagulanti.

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