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CHIRURGIA

Rivista di Chirurgia


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CASI CLINICI  


Chirurgia 2008 Dicembre;21(6):359-61

lingua: Inglese

Inganni nel follow-up per un carcinoide appendicolare in una ragazza: un caso clinico

Gasparella M. 1, Dall’Igna P. 1, Bisogno G. 2, Zucchetta P. 3, Unterkalmsteiner I. 4, Andriolo P. 4, Alaggio R. 5, Cecchetto G. 1

1 Pediatric Surgery Clinic, Pediatrics Department University of Padova, Padova, Italy
2 Division of Pediatric Ematology-Oncology Pediatrics Dipartment, University of Padova, Padova, Italy
3 Department of Nuclear Medicine I University-Hospital of Padova, Padova, Italy
4 Division of Pediatric Surgery Hospital of Bolzano, Bolzano, Italy
5 Oncologic Sciences Institute, Dipartment of Pathology University of Padova, Padova, Italy


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Il carcinoide appendicolare è il tumore epiteliale gastro-intestinale più comune in età pediatrica e la sua scoperta avviene sempre accindentalmente. Il comportamento di questo tumore è meno aggressivo nel bambino rispetto all’adulto. Per la rarità e i pochi casi complicati descritti in letteratura, l’approccio terapeutico in età pediatrica resta ancora una sfida. Questo lavoro descrive il caso di una ragazza di 15 anni che, durante il follow-up per un carcinoide appendicolare scoperto 3 anni prima in corso di appendicite acuta, ha presentato dei noduli epatici, confusi per lesioni metastatiche. Il carcinoide di origine era sito all’apice dell’appendice, di 3mm di diametro e senza segni di invasione della sierosa appendicolare o del grasso periappendicolare. Tre anni più tardi, durante il follow-up, un’ecografia addominale dimostrava la presenza di un nodulo solido di 15 mm di pertinenza al I°segmento epatico. La ragazza veniva sottoposta ad una scintigrafia con Octreotide con positività anche di altre due lesioni a carico del V° e d VIII° segmento. Nel sospetto di metastasi da carcinoide, la ragazza veniva sottoposta ad una laparotomia esplorativa con asportazione del nodulo del I°segmento epatico, unico visibile, mentre gli altri due non sono stati rilevati neanche mediante un’ecografia intra-operatoria. La diagnosi istologica è stata per iperplasia nodulare focale epatica. La paziente ha continuato il follow-up con persistenza della positività scintigrafica del V° e VIII°segmento epatico, ma con intensità sempre minore. Questi dati contrastano con l’assenza di sintomatologia e al momento le condizioni generali della ragazza rimangono sempre buone con 6 anni di follow-up.

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