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CHIRURGIA

Rivista di Chirurgia


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ARTICOLI ORIGINALI  


Chirurgia 2008 August;21(4):195-8

lingua: Italiano

La malattia varicosa degli arti inferiori: quale trattamento? Esperienza personale

Maria S. 1, Stissi R. 1, Bonaccorso A. M. 1, Scapellato S. 1, Leanza S. 1, Tomasello A. V. 2

1 Dipartimento di Chirurgia Sezione di Chirurgia d’Urgenza e Generale Università degli Studi di Catania U.O. Clinicizzata di Chirurgia d’Urgenza Azienda Ospedaliera Vittorio Emanuele II, Catania
2 U.O. di Chirurgia Plastica Azienda Ospedaliera Cannizzaro, Catania


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Obiettivo. Gli autori riportano la loro esperienza maturata su 422 pazienti ricoverati e trattati per malattia varicosa agli arti inferiori presso l’U.O. Clinicizzata di Chirurgia D’urgenza dell’Ospedale Vittorio Emanuele di Catania dal 01/01/2001 al 31/12/2005.
Il trattamento chirurgico è stato modulato in rapporto al grado della malattia.
Metodi. I 422 pazienti sono stati trattati con le seguenti tecniche chirurgiche: n.14 pazienti (3,3%) con metodica CHIVA; n.4 pazienti (0,9%) con valvuloplastica secondo Belcaro; n. 10 pazienti (2,3%) con varicectomie multiple secondo Muller; n.8 pazienti (1,9%) con varicectomie associate a crossectomia; n 252 (59,7%) con stripping corto della grande safena e n.134 pazienti (31,7%) mediante stripping lungo.
Risultati. Sui 14 pazienti trattati con la metodica CHIVA sono state riscontrate le seguenti complicanze: 6 casi (42,9 %) di trombosi venosa della safena e 8 casi (57,1%) di recidiva a distanza di tre anni dall’intervento. In tutti i 4 casi (0,9%) operati con valvuloplastica sec. Belcaro si è verificata la trombosi della vena safena entro 48 ore dal trattamento chirurgico. Nei 252 pazienti trattati con stripping corto della safena si sono registrati 8 casi (3,17%) di complicanze post-operatorie e 3 casi (1,2%) di recidive. Nel gruppo dei 134 pazienti trattati con stripping lungo della safena sono stati riscontrati 9 casi (6,7%) di complicanze post-operatorie e nessun caso di recidiva.
Conclusioni. In base ai risultati ottenuti, riteniamo che il gold standard nel trattamento chirurgico della malattia varicosa agli arti inferiori sia rappresentato dallo stripping della safena, in quanto gravato da una bassa percentuale sia di complicanze post-operatorie che di recidive.

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