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CHIRURGIA

Rivista di Chirurgia


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CASI CLINICI  


Chirurgia 2008 June;21(3):155-7

Copyright © 2008 EDIZIONI MINERVA MEDICA

lingua: Inglese

Comparsa a distanza di 44 anni da un intervento di riparazione per coartazione aortica di una fistola aortobronchiale non diagnosticata con le modalità convenzionali

Messner G. N. 1, Forrester M. D. 3, Kennedy D. M. 2, Smith R. D. 2, Sartori M. P. +, Gregoric I. D. 2

1 Department of Cardiovascular Surgery,Texas Heart Institute at St. Luke's Episcopal Hospital, Houston, Texas, USA
2 Department of Cardiopulmonary Transplantation, Texas Heart Institute at St. Luke's Episcopal Hospital, Houston, Texas, USA
3 Department of Cardiovascular Surgery Research, Texas Heart Institute at St. Luke's Episcopal Hospital, Houston, Texas, USA


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Descriviamo il caso di una fistola aortobronchiale comparsa a distanza di 44 anni dopo intervento chirurgico di riparazione di una coartazione, che non era stata diagnosticata con i metodi convenzionali. Il paziente era un soggetto di sesso maschile di 63 anni che riferiva dispnea ed emottisi occasionale. La broncoscopia e la tomografia computerizzata del torace erano normali, ma l’ecocardiografia ha rilevato la presenza di una grave stenosi aortica, che era stata trattata con l’impianto di una valvola aortica bioprotesica. Il paziente in seguito ha riferito un aumento della frequenza degli episodi di emottisi. Le ripetute broncoscopie e aortografie non hanno dimostrato patologie aggiuntive, ma una toracotomia esplorativa evidenziava l’esistenza di una comunicazione tra il polmone e l’aorta a livello di un vecchio batuffolo di cotone. La parte di polmone coinvolta è stata ampiamente asportata, l’aorta è stata riparata direttamente e un lembo di pericardio bovino è stato posizionato sulla riparazione per prevenire qualsiasi ulteriore contatto con il polmone. Il paziente è guarito senza complicanze. La fistola aortobronchiale dovrebbe essere sospettata in qualsiasi paziente con emottisi e con precedenti interventi chirurgici a carico dell’aorta toracica, anche se le indagini diagnostiche convenzionali non ne rivelano la presenza.

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