Home > Riviste > Chirurgia > Fascicoli precedenti > Chirurgia 2008 Giugno;21(3) > Chirurgia 2008 Giugno;21(3):149-51

ULTIMO FASCICOLO
 

ARTICLE TOOLS

Estratti

CHIRURGIA

Rivista di Chirurgia


Indexed/Abstracted in: EMBASE, Scopus, Emerging Sources Citation Index

 

ARTICOLI ORIGINALI  


Chirurgia 2008 Giugno;21(3):149-51

lingua: Italiano

Linfomi primitivi della cute: resoconto su 7 anni di attività dal 2000 al 2007

Scrimali L. 1, Soma P. F. 1, Virzì D. 1, Verzì D. 1, Scilletta A. 1, Pluchino S. 1, Di Raimondo F. 2, Grasso G. 3, Siragò P. 1

1 U. O. C. di Chirurgia Plastica Azienda Ospedaliera Cannizzaro Università degli Studi di Catania
2 Dipartimento di Scienze Biomediche Azienda Ospedaliera Ferrarotto Università degli Studi di Catania
3 U. O. C. di Anatomia Patologica Azienda Ospedaliera Cannizzaro, Catania


PDF  


I linfomi cutanei rappresentano un gruppo eterogeneo di neoplasie aventi origine tutte da una proliferazione monoclonale di cellule linfoidi a primitiva insorgenza cutanea. Si tratta più frequentemente di linfomi non Hodgkin primitivi della cute che possono originare dai linfociti T, B o dalle cellule NK e che mostrano quindi un diverso quadro istologico e immunofenotipico nonché differenti manifestazioni cliniche e prognosi. Circa il 40% dei linfomi non Hodgkin si localizza in sede extralinfonodale e proprio la cute, insieme al canale gastrointestinale, rappresenta la sede più frequentemente interessata. Recentemente è stata elaborata una nuova classificazione dei linfomi cutanei, la classificazione EORTC, che si basa su una misurata correlazione tra caratteri clinici, istologici, immunofenotipici e genotipici ed ha come obiettivo prevalente quello della rilevanza prognostica. Il nostro studio è stato condotto su pazienti giunti presso l’Unità Operativa di Chirurgia Plastica e Ricostruttiva dell’Ospedale Cannizzaro e i reparti di Ematologia e Dermatologia dell’Azienda Ospedaliera Vittorio Emanuele e Ferrarotto di Catania con quadri clinici multipli ed eterogenei in un periodo di tempo di circa sette anni ed ha come scopo quello di dimostrare come sia difficile formulare una diagnosi di linfoma primitivo della cute basandosi solo sull’esame clinico mentre, quasi sempre, è l’esame istologico a permettere la diagnosi di certezza. Diversamente, la condotta terapeutica non sarebbe stata primitivamente chirurgica.

inizio pagina

Publication History

Per citare questo articolo

Corresponding author e-mail