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CHIRURGIA

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ARTICOLI ORIGINALI  


Chirurgia 2008 April;21(2):77-80

lingua: Italiano

Fattori predittivi di ripresa neoplastica in pazienti sottoposti a trattamento chirurgico curativo per cancro gastrico

Guida F., Formisano G., Esposito D., Antonino A., Conte P., Bencivenga M., Masone S., Avallone U.

Dipartimento di Chirurgia Generale Geriatrica ed Endoscopia Diagnostica ed Operativa Università degli Studi di Napoli “Federico II”, Napoli


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Obiettivo. Il cancro gastrico rappresenta la quinta causa di morte per tumore nei paesi occidentali e la chirurgia, allo stato attuale, rimane l’unico trattamento potenzialmente curativo. Purtroppo solo il 50 – 60% dei malati possono beneficiare di un trattamento “potenzialmente curativo” (ossia senza residui di malattia macro- o microscopica) e di questi circa i 2/3 recidivano nei 2-3 anni successivi all’intervento chirurgico. Allo stato attuale, non esiste una terapia efficace per il cancro gastrico “ricorrente”, ed è per questa ragione che la stima del rischio di ricorrenza in ciascun paziente potrebbe essere rilevante nella pratica clinica per attuare idonee terapie adiuvanti e per pianificare un adeguato programma di follow-up. Lo scopo di questo studio è di individuare tutti quei fattori che influenzano il rischio di recidiva neoplastica nei pazienti affetti da cancro gastrico, considerando nell’analisi non solo variabili legate alla malattia tumorale ma anche allo stato clinico del paziente.
Metodi. Lo studio include 48 pazienti sottoposti a gastrectomia per adenocarcinoma dal Gennaio 1998 al Dicembre 2002 presso il Dipartimento di Chirurgia Generale, Geriatrica, ed Endoscopia diagnostica e operativa del policlinico universitario “Federico II” di Napoli. Il follow-up ha avuto una durata di 5 anni. Le variabili considerate nell’analisi del rischio di ricorrenza sono state: età e sesso del paziente, stadio pTNM I – III, linfonodal ratio, dimensioni tumorali (cm), localizzazione tumorale, tipo istologico secondo Lauren, grading. Per tutte le variabili elencate è stato studiato l’impatto sul rischio di recidiva durante il follow-up, considerando significative quelle che presentavano una p≤0,1.
Risultati. Il tasso di recidiva durante il follow-up è stato del 42%. L’analisi univariata ha evidenziato che i seguenti fattori sono associati in maniera statisticamente significativa con il rischio di ricorrenza : età ≥60 anni (OR 3.40; p=0,059), stadio III (OR 3.54; p=0,029), LNR ≥20% (OR 2.74; p=0,086), diametro tumorale ≥4 cm (OR 2.25; p=0,1), la localizzazione al terzo superiore (OR 15.47; p=0,012) e medio (OR 10.37; p=0,008).
Conclusioni. Ai fini della stratificazione prognostica post-operatoria, è necessario considerare non solo lo stadio pTNM, ma anche altri fattori legati alla neoplasia (localizzazione, dimensioni, interessamento linfonodale) ed allo stato clinico del paziente (età).
Dai risultati ottenuti si può infatti concludere che i soggetti a più alto rischio di recidiva neoplastica durante il follow-up siano pazienti di età superiore ai 60 anni, con neoplasie a localizzazione corpo-fundica di grosse dimensioni che si presentano allo stadio III con un LNR ≥20%. I pazienti con tali caratteristiche presentano nei 5 anni dall’intervento un tasso di recidiva maggiore e quindi dovrebbero essere sottoposti ad un programma terapeutico e di follow-up più aggressivo.

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