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ARTICOLI ORIGINALI  


Chirurgia 2008 Febbraio;21(1):5-8

lingua: Inglese

L’accesso mini-invasivo nella chirurgia della tiroide: indicazioni e limitazioni

Sturniolo G., Bonanno L., Tonante A., Taranto F., Mamo M., De Salvo G., Sturniolo G., Gagliano E.

Cattedra di Chirurgia Generale UOC di Chirurgia Generale ad Indirizzo Endocrino Università di Messina, Messina
Dipartimento Clinico e Sperimentale di Medicina e Farmacologia Sezione di Endocrinologia Università di Messina, Messina


PDF  ESTRATTI


Obiettivo. Scopo dello studio da noi effettuato è l’analisi dei risultati ottenuti con l’intervento di minicervicotomia in chirurgia tiroidea.
Metodi. Su un totale di 1356 interventi, eseguiti dal 1992 al 2006 presso l’U.O.C di Chirurgia Generale ad indirizzo Endocrino del Policlinico Universitario di Messina, la cervicotomia “a collare” sec Kocher è stata eseguita in 1231 pazienti, la minicervicotomia (intervento eseguito dal 2001) in 125 casi. Pertanto su un totale di 485 interventi eseguiti negli ultimi cinque anni la minicervicotomia rappresenta il 25% dei casi da noi operati. Le nostre indicazioni alla minicervicotomia sono rappresentate da: tireopatie benigne, strumi di piccole dimensioni anche recidivi, nella patologia maligna non utilizziamo questo accesso, tranne in caso di piccole neoplasie papillari senza evidenza pre ed intraoperatorio di interessamento locoregionale.
Risultati. Segnaliamo di non aver osservato nei 125 casi riportati nessuna complicanza legata a lesioni ricorrenziali, o di natura emorragica, ma solo in nove casi una ipocalcemia transitoria.
Conclusioni. I risultati di questo studio confermano che la minicervicotomia solo se eseguita da mani esperte, trova il suo campo di applicazione in casi rigorosamente selezionati, comportando vantaggi quali: migliori risultati estetici, minore dolore post-operatorio, alto indice di gradimento da parte del paziente.

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