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CHIRURGIA

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Chirurgia 2008 Febbraio;21(1):1-4

lingua: Inglese

Resezione e ricostruzione protesica della vena cava superiore in pazienti affetti da cancro polmonare non a piccole cellule avanzato

Yamamoto S., Shirakusa T., Kawahara K., Shiraishi T., Iwasaki A.

Second Department of Surgery Fukuoka University School of Medicine Fukuoka, Japan


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Obiettivo. Lo scopo di questo studio è di discutere, analizzando la nostra esperienza, l’indicazione dell’intervento chirurgico per i pazienti affetti da cancro del polmone non a piccole cellule avanzato.
Metodi. Dal 1994 al 2002, dieci pazienti con cancro del polmone non a piccole cellule con invasione della vena cava superiore (SVC) sono stati sottoposti a resezione polmonare e a ricostruzione protesica della SVC. Un paziente è stato sottoposto a radiochemioterapia d’induzione con un regime di 40Gy e contemporaea somministrazione a bassi dosaggi di CDDP (10mg/m2/giorno) + 5-FU (250mg/m2/giorno) per 4 settimane. Un altro paziente è stato sottoposto a radioterapia d’induzione di 50Gy.
Risultati. La lobectomia polmonare è stata effettuata in nove pazienti, in tre dei quali è stata associata la resezione della carina e in altri due una broncoplastica. Un altro paziente è stato sottoposto a sleeve pneumonectomy destra. In otto pazienti, si è proceduti a ricostruzione venosa bilaterale, mentre negli altri due a ricostruzione unilaterale. Tutte le ricostruzioni bilaterali sono state eseguite dapprima dall’atrio destro fino alla vena anonima sinistra e successivamente dalla SVC prossimale alla vena anonima destra utilizzando protesi vascolari (10 o 12 mm di diametro) in PTFE. Nessun paziente è stato rioperato per sanguinamento massivo o trombosi dell’innesto protesico. Quindici delle 18 (83.0%) anastomosi erano pervie. Tre pazienti sono deceduti nei primi 30 giorni dall’intervento chirurgico. Due pazienti sono attualmente vivi senza segni di malattia, cinque sono deceduti per recidiva di malattia dopo 180-845 giorni dall’intervento.
Conclusioni. Sebbene la prognosi della resezione combinata della SVC sia generalmente sfavorevole, la sostituzione della SAVC in pazienti con NSCLC non sia sempre una controindicazione assoluta. La completa resezione del tumore resta il principale fattore prognostico in questi pazienti.

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