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CHIRURGIA

Rivista di Chirurgia


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CASI CLINICI  


Chirurgia 2007 December;20(6):339-41

lingua: Inglese

Amartoma cistico retrorettale: caso clinico

Polistena A. 1, 2, Fornari L. 1, Tiberi R. 1, 3, Turrini L. 4, Bagarani M. 1

1 Department of Surgery Regina Apostolorum Hospital Albano Laziale (Rome), Italy
2 PietroValdoni Department of Surgery La Sapienza University Rome, Italy
3 Unit of Surgery Andosilla S. Giovanni Decollato Hospital Civita Castellana (Viterbo), Italy
4 Unit of Pathological Anatomy Regina Apostolorum Hospital Albano Laziale (Rome), Italy


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L’amartoma cistico retrorettale è una rara lesione congenita a sede presacrale con caratteristico aspetto istologico per la presenza di epitelio misto stratificato e cilindrico-ciliato, che permette una diagnosi differenziale con altre lesioni disontogenetiche della pelvi. Spesso la cisti è asintomatica, ma può presentare compressione sulle strutture limitrofe, infezione e sanguinamento. Viene presentato il caso di un uomo di 52 anni con in anamnesi pregressi interventi di asportazione di teratoma cistico.
All’esame rettale era evidente una massa palpabile con caratteristiche di lesione extraparietale con compressione estrinseca. L’ecografia transanale dimostrava una lesione retrorettale di aspetto cistico di circa 10 cm di diametro, che è stata ulteriormente confermata alla RM. L’endoscopia mostrava compressione della parete posteriore del retto, senza segni di coinvolgimento rettale primitivo. Il CA 19.9 e il CA 125 risultavano aumentati alle indagini di laboratorio. L’intervento è stato condotto con un approccio laparotomico e asportazione “en bloc” della lesione retrorettale. L’esame istologico ha dimostrato la presenza del tipico duplice epitelio a supporto della diagnosi definitiva di amartoma cistico retrorettale. L’ecografia transanale risulta essere insieme alla RM e alla TC l’esame diagnostico più attendibile per questa patologia. Sebbene rara, una potenziale trasformazione maligna della lesione è stata riportata in letteratura e per questo motivo, oltre che per il controllo della sintomatologia clinica associata, l’intervento chirurgico resettivo risulta indicato. L’asportazione per via anteriore con tecnica “nerve sparing” è la terapia più corretta che, sebbene impegnativa dal punto di vista tecnico, si dimostra sicura ed efficace con contenuto tasso di

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