Home > Riviste > Chirurgia > Fascicoli precedenti > Chirurgia 2007 Dicembre;20(6) > Chirurgia 2007 Dicembre;20(6):293-7

ULTIMO FASCICOLOCHIRURGIA

Rivista di Chirurgia


Indexed/Abstracted in: EMBASE, Scopus, Emerging Sources Citation Index

 

ARTICOLI ORIGINALI  


Chirurgia 2007 Dicembre;20(6):293-7

lingua: Inglese

Recidive locoregionali e a distanza successive a trattamento chirurgico curativo del cancro del colon

Antonino P. A., Conte P., Formisano G., Guida F., Esposito D., Bencivenga M., Coppola Bottazzi E., Mastrobuoni G., Aprea G., Avallone U.

Dipartimento di Chirurgia Generale Geriatrica ed Endoscopia Diagnostica ed Operativa Università degli Studi di Napoli “Federico II”, Napoli


PDF  ESTRATTI


Dal 1998 al 2002 sono afferiti presso il nostro Dipartimento 115 pazienti affetti da adenocarcinoma del colon, di cui 71 pazienti di sesso maschile e 44 di sesso femminile con un’età media di 65,2 anni. Ogni paziente è stato sottoposto ad intervento chirurgico per via laparotomica con delle variazioni a seconda della sede del tumore e dello stadio preoperatorio.
Gli interventi chirurgici eseguiti nel nostro Dipartimento nei pazienti con cancro del colon, rientranti nella casistica presa in considerazione, sono stati: 34 emicolectomie destre, 80 emicolectomie sinistre, 1 resezione del traverso.
All’atto chirurgico è stato associato un trattamento chemioterapico adiuvante in relazione allo stadio del tumore.
Durante il follow-up di 5 anni abbiamo considerato il tasso di recidive loco-regionali e a distanza. Per recidiva loco-regionale abbiamo inteso quella che si sviluppa all’interno dello stesso quadrante addominale del tumore primitivo; le localizzazioni a distanza più frequenti sono state quelle epatiche e polmonari. Dai primi risultati ottenuti emerge che la percentuale di recidive loco-regionali e a distanza nei pazienti operati di cancro del colon è influenzata soprattutto dall’estensione parietale del tumore (T), dall’interessamento linfonodale (N) e dal grading (G).

inizio pagina