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CHIRURGIA

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Chirurgia 2007 Dicembre;20(6):289-92

lingua: Inglese

Il lembo miocutaneo di trapezio verticale per la copertura di perdite di sostanza dell’estremo cefalico. Nostra esperienza clinica

Fraccalvieri M., Verna G., Bocchiotti M. A., Ferrando P. M., Margara A., Bruschi S.

SCDU Chirurgia Plastica e Ricostruttiva ASO S. Giovanni Battista di Torino, Torino


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Negli ultimi 5 anni presso il nostro reparto abbiamo impiegato 110 lembi per la copertura di perdite di sostanza dell’estremo cefalico dopo demolizione oncologica: di questi 41 lembi microchirurgici e 69 lembi peduncolati.
Il lembo miocutaneo verticale di trapezio è stato impiegato in 9 casi: 3 pazienti di sesso femminile, 6 maschile; con età media di 58,7 anni. 3 pazienti presentavano una perdita di sostanza a livello della regione occipitale, esito di asportazione di meningioma e susseguente sofferenza cutanea da irradiazione, 2 pazienti avevano una perdita di sostanza a carico della regione fronto-parietale, anch’essi esito di irradiazione dopo asportazione di meningioma; i rimanenti 4 pazienti avevano una perdita di sostanza dell’orofaringe, dopo demolizione oncologica per adenocarcinomi.
Il lembo miocutaneo verticale di trapezio è guarito senza complicanza alcuna in tutti i casi presi in considerazione.
Sulla base della nostra esperienza e dall’analisi della letteratura possiamo affermare che il muscolo trapezio è un muscolo versatile e può essere impiegato come lembo nel fornire tessuto sano e copertura a difetti di medie dimensioni, profondi e complessi. Esso risulta affidabile, sottile e dotato di una paletta cutanea glabra.
L’unica controindicazione assoluta all’utilizzo del lembo di trapezio comprende le pregresse procedure chirurgiche compromettenti l’arteria cervicale trasversa o la sua origine che ne costituisce nella maggior parte dei casi il peduncolo dominante.
Tra gli svantaggi del lembo ricordiamo l’inestetismo della cicatrice dorsale e la necessità di sacrificare spesso il muscolo in toto per assicurare la completa mobilità del lembo nonché la dissezione tediosa dello stesso.

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